Pagelle Le Mans | Petrucci, un secondo posto che può valere il team ufficiale. Rossi mette una pezza, Lorenzo no




GP Francia
21 maggio 2018 - 12:55

Marc Marquez, voto 10 e lode – Abbiamo terminato qualsiasi aggettivo per descrivere il #93 della Honda. Marc quest’anno è veramente in forma, assistito a sua volta da una moto eccezionale. Non ha alcuna difficoltà a concludere la gara davanti a tutti e con una mescola più dura degli avversari. Ogni volta tiene la sua HRC in piedi senza nemmeno sapere come. Che dire di più? Ha già messo un tassello importante per il suo settimo titolo.

Danilo Petrucci, 9 – Grande gioia per Petrux! Il migliore delle Ducati al traguardo corona un weekend assolutamente positivo nonostante le difficoltà del sabato. Per sua stessa ammissione, è pronto per il team ufficiale. Glielo si legge in faccia, non vede l’ora.

Valentino Rossi, 8.5 – Mette una grande, grandissima pezza in un momento tecnico assolutamente complicato per la Yamaha. Vedere ogni volta Zarco con una moto vecchia di due anni fare il bello e il cattivo tempo non è certo facile. Questa volta il Dottore, con una gara senza troppi rischi riesce a portare la sua M1 sul podio per la seconda volta in stagione. Più di così non poteva fare, e questo è grave considerando il dominio assoluto della Yamaha a Le Mans lo scorso anno. Gli aspettano tempi duri, quindi dovrà affidarsi ancora una volta al suo immenso talento.

Jack Miller, 8.5 – Grande gara per Jackass, forse la migliore della sua carriera in termini di performance, persino meglio di Assen 2016, quando ottenne la sua unica vittoria in MotoGP. Costanza e velocità, finisce ai piedi del podio solo di un secondo. Dopo sole cinque gara ha capito alla perfezione su come trattare la Desmosedici, a differenza di tanti altri che negli anni hanno fallito.

Dani Pedrosa, 7 – Nonostante l’infortunio, riesce a conquistare un quinto posto insperato dopo le difficoltà del weekend che lo hanno sempre visto oltre al decimo posto. Bravo Dani, la sfortuna purtroppo non ti abbandona mai, ma riesci con caparbietà a superarle tutte. Voci di mercato si rincorrono, potrebbe essere veramente la sua ultima stagione in HRC.

Jorge Lorenzo, 5.5 – Un altro che potrebbe salutare il suo attuale team è proprio questo signore, cinque volte campione del mondo ma assolutamente in difficoltà sulla Ducati. Non riesce proprio a guidarla come vorrebbe, e questo è un problema che molti hanno avuto negli anni. Davvero, guidare la Desmosedici non è per tutti, e molto probabilmente nemmeno per lui. Tre giri in testa a Gran Premio, più o meno. Evidentemente c’è un problema difficilmente risolvibile. Certo è che la Ducati non può permettersi di dare 12.5 milioni all’anno per risultati del genere. Quest’anno a dire il vero il team italiano non sembra avere un pilota in grado di poter lottare per il mondiale, forse nessuno può competere con Marquez e la Honda in questo 2018. E’ tempo di guardare al futuro, per tutti.

Maverick Vinales, 6 – A Vinales diamo mezzo voto in più di Lorenzo solo perché la Yamaha, a differenza della Ducati è forse tre spanne sotto. Il giovane spagnolo sta affrontando una fase di maturazione complicata, non avendo a disposizione un mezzo all’altezza del suo talento, e questo inevitabilmente lo innervosisce. Sbaglia la scelta delle gomme e forse anche setup, riesce a prendere la sufficienza solo perché nell’ultima parte di gara ne ha di più dei vari Espargaro e Rins, ma le prende dal suo compagno di squadra. Tempi duri in casa Yamaha.

Cal Crutchlow, 7 – Dopo il terribile volo di sabato è stato già incredibile vederlo in pista. Arranca nella prima parte di gara, viene fuori nel finale arrivando ottavo nonostante il dolore. Guerriero.

Aleix Espargaro, 6.5 – Bel risultato per l’Aprilia, ma speravamo potesse tenere un pochino di più nel finale.

Alex Rins, 6 di incoraggiamento – Quantomeno non è caduto a sto giro. Può e deve fare di più, ma quantomeno lui riesce a portarla al traguardo a sto giro.

Pol Espargaro, 6 – Un piccolo passo per Pol, un grande passo per la KTM.

Hafizh Syahrin, 6 – Sia chiaro che le sufficienze non saranno così frequenti nel corso della stagione se dovesse continuare con questo andazzo. Ci aspettiamo un piccolo step già prima dell’arrivo dell’estate.

Franco Morbidelli, 6 – Vale lo stesso per il Morbido, comunque ancora a punti.

Bradley Smith, 5.5 – Le prende costantemente dal compagno di squadra.

Takaaki Nakagami, 6 – Più di così evidentemente non può fare al momento.

GLI ALTRI

Thomas Luthi, 5Karel Abraham, 4.5Xavier Simeon, 4Scott Redding, 4Tito Rabat, 5Alvaro Bautista, 4.

I RITIRATI

Andrea Dovizioso, 3 – Un peccato immenso, ma la colpa è solo sua. Entra troppo sparato dopo il ponte Dunlop e compie la più classica delle cadute di Le Mans. 25 punti potenziali buttati al vento e regalati a Marquez, come se ne avesse bisogno. Nel weekend del rinnovo è sicuramente il risultato peggiore che potesse augurarsi. Stagione già compromessa.

Johann Zarco, 4 – Prova a tenere il passo dei primi, ma anche lui un po’ come Lorenzo ha la tendenza a calare drasticamente a un certo punto non ben definito delle gare. Che peccato.

Andrea Iannone, 3 – Cade dopo 4 curve dopo un’ottima partenza.

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