Pagelle Melbourne | Bottas è la perfezione, Verstappen quasi: Ferrari disastrosa




GP Australia
18 Marzo 2019 - 15:54

Valtteri Bottas, voto 10 e lode – La perfezione: parte, supera il compagno di squadra in difficoltà nelle fasi della partenza e saluta tutti. Sembrava Hamilton signori, invece era proprio Valtteri Bottas, l’uomo meno accreditato giovedì probabilmente a vincere il Gran Premio tra i top team. Eppure qualcosa di diverso in Bottas lo abbiamo notato, anche nel modo di approcciarsi al weekend e di correre. Che sia l’alba di un nuovo inizio per lui? Speriamo, non sarebbe male una lotta al titolo con più di due soli piloti protagonisti. Bravo!

© LAT Images/Mercedes Media Centre

Lewis Hamilton, 7 – Come spesso capita negli ultimi anni, dopo una qualifica da leone, Lewis pecca in qualcosa in gara e puntualmente si fa sfuggire la vittoria di Melbourne. Per carità, a lui va benissimo così visto che comunque gli ultimi due mondiali se li è portati a casa, ma siamo sicuri che gli scoccia terribilmente aver completato la gara a 20 secondi dal compagno di squadra e con un Verstappen alla sua coda nell’ultima parte di gara. Sbaglia la partenza, sbaglia la strategia (indotto dalla Ferrari) e guida con una macchina non perfetta e con il fondo danneggiato. Quindi tutto sommato un secondo posto che ci può stare, può andare bene così.

© Wolfgang Wilhelm/Mercedes Media Centre

Max Verstappen, 8 – Grandissima gara e super weekend per l’olandese. Nel secondo stint ha un passo decisamente diverso rispetto alle Ferrari e viaggia spedito verso Lewis Hamilton, peccato per quell’errore a pochi giri dalla fine, altrimenti il secondo posto sarebbe stato possibile visto il ritmo forsennato dell’ultima parte di gara. Riporta la Honda sul podio dopo 11 anni (Silverstone 2008 con Barrichello) e per la prima volta nell’era ibrida, decisamente un esordio da incorniciare per il nuovo binomio tra la Red Bull e il motorista giapponese.

© Getty Images/Red Bull Content Pool

© Scuderia Ferrari/Media Centre

Sebastian Vettel, 5.5 – Tiene bene nella prima parte di gara, poi un’incomprensibile decisione del box lo richiama in anticipo per la prima sosta. Mai scelta fu più sbagliata visto che con le Medie il ritmo era decisamente più lento e le Soft facevano ancora la differenza (Bottas è rientrato 14 giri dopo). Ma il problema che lo ha afflitto non era solo di gomme, perché un pilota che non sente bene gli pneumatici lo sa, non chiede lumi al box che risponde “Non lo sappiamo”. Quindi un problema di natura tecnica potrebbe anche essere la motivazione più valida, scartando anche l’impostazione sbagliata del set-up, la quale difficilmente dà uno scarto del genere. Si parte per il Bahrain con tanti punti interrogativi ma una sola imposizione: la Ferrari e Vettel sono chiamati subito alla risposta.

Charles Leclerc, 5.5 – Prima gara in Ferrari incolore per il giovane monegasco: nel primo stint fa un erroraccio che gli fa perdere contatto con i primi, poi si riprende un po’ nel finale, viaggiando meglio di Vettel solo perché il tedesco ha evidenti problemi con la monoposto, da qui anche il team radio (giusto per chi scrive) che gli ha imposto di rimanere dietro al compagno di squadra. Non è stato sicuramente l’esordio tanto sognato, ma saprà (e dovrà) rifarsi già a partire dal Bahrain.

Kevin Magnussen, 7.5 – C’è una conferma, anzi due: la Haas in Australia va benissimo, ma al contempo non riesce a fare un pit-stop degno di questo nome. E’ andata bene a Magnussen, male al compagno di squadra. Che dire? Gran sesto posto e partenza superba per il danese, che ha in Melbourne i dolci ricordi di un podio all’esordio in Formula 1 nel 2014, sperando di poter dare continuità a questo risultato.

Nico Hulkenberg, 7 – Annichilisce Ricciardo nel weekend piazzandosi davanti in qualifica, poi in gara non c’è storia visto che l’australiano si mette fuori gioco da solo, ma il tedesco è bravo a rimontare fino alla zona punti. 1-0 Hulk.

Kimi Raikkonen, 6.5 – Esordio non male per il finlandese con l’Alfa Romeo. Forse avrebbe potuto fare qualcosina in più, ma la sosta anticipata causa visiera a strappo nelle prese d’aria dei freni lo ha condizionato negativamente. Bravo comunque, punti che fanno classifica.

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Lance Stroll, 7 – Ottima gara per il canadese, che eliminato in Q1 in qualifica ha fatto più del suo, mettendosi dietro Sergio Perez e conquistando due punti iridati. Bravissimo.

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Daniil Kvyat, 7 – Un’altra sorpresa positiva dopo la qualifica non proprio entusiasmante, si permette il lusso di passare Gasly all’esterno, in barba alla Red Bull e al buon Marko. Ottimo ritorno.

Pierre Gasly, 4.5 – Esordio ampiamente insufficiente per il francese, che oltre ad essere partito quasi in fondo per una strategia sbagliata, non riesce a rimontare e si fa addirittura beffare da una Toro Rosso. Rimandato, per non dire bocciato.

Lando Norris, 5.5 – Dopo le qualifiche in Q3 ci aspettavamo qualcosa in più, dodicesimo al suo esordio in Formula 1 non è neanche male, ma poteva fare molto meglio, peccato.

Sergio Perez, 4.5 – Una debacle importante per il messicano, che ha anticipato la sosta senza però avere l’effetto sperato, e questo è stato il risultato: tredicesimo e sorpassato dal compagno di squadra.

Alexander Albon, 5 – Esordio non proprio eccezionale, vogliamo rivederlo a Sakhir.

Antonio Giovinazzi, 4.5 – Brutta gara per il nostro portabandiera: peccato perché la macchina non era affatto male, ma l’ala danneggiata nel primo giro lo ha condizionato, con un primo stint fin troppo lungo per poter ambire a qualcosa di meglio. In Bahrain ci aspettiamo il pronto riscatto.

George Russell & Robert Kubica, S.V. – Perdonateci, ma non sono giudicabili.

Daniel Ricciardo, 4 – Parte e distrugge la macchina.

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Immagine in evidenza: © Wolfgang Wilhelm/Mercedes Media Centre

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