Pagelle Mexico City ePrix 2019 – Chi vince ha sempre ragione, onore a Di Grassi. Da Costa si rilancia, male ancora Abt e Vergne
17 Febbraio 2019 - 18:52
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ePrix Città del Messico 2019




Lucas Di Grassi (Audi ABT Schaeffler, 1° posto), voto 10 – Chi vince ha sempre ragione, e Di Grassi torna a colpire in Messico, terreno di caccia per Audi che qui ha vinto nelle ultime tre edizioni (quattro se Di Grassi non fosse stato squalificato in Season 2). Dopo esser stato sorpreso da Rowland al via, il brasiliano fa una gara accorta alle spalle del pilota della Nissan approfittando di un suo errore a 8 minuti dalla fine per passare in seconda posizione. Una volta liberatosi del “tappo” inglese va a riprendere Wehrlein pressandolo come un forsennato negli ultimi tre giri di gara, costringendo l’avversario a fare i conti con la carica residua della sua batteria che lo abbandona sul traguardo, con Di Grassi che si inventa uno slalom da urlo passando tra la Mahindra di Wehrlein e il muretto dei box per passare per primo sotto la bandiera a scacchi. E’ la nona vittoria in carriera in Formula E per il brasiliano, che lo rilancia in campionato e che lo fa diventare il quarto vincitore diverso della Season 5 stando al comando solamente negli ultimi 20-30 metri di gara. Ma chi vince ha sempre ragione…

© Audi Formula E / Official Twitter Page

Antonio Felix Da Costa (BMW Motorsport, 2° posto), voto 9 – Il portoghese torna sul podio dopo due ritiri consecutivi e lo fa con una prova convincente. Quinto in qualifica, battaglia con Buemi nella prima parte di gara andando anche vicino al contatto, ma negli ultimi giri lo passa e riesce ad entrare nella lotta per la vittoria che lo vede avanzare al secondo posto dopo la penalizzazione di Wehrlein. Anche lui si rilancia in campionato tornando al secondo posto della classifica generale, staccato di 7 punti da D’Ambrosio.

© BMW Motorsport / Official Twitter Page

Edoardo Mortara (Venturi GP, 3° posto), voto 8,5 – L’uomo che non ti aspetti riesce a dare la zampata finale per prendersi il podio che gli era sfuggito in Cile. Trascorre due terzi di gara dietro Massa e quando riesce a superarlo ha la capacità di raggiungere i primi grazie anche ad un’ottima gestione dell’energia della sua Venturi. Approfitta dell’ecatombe Nissan dell’ultimo giro per raggiungere la coppia di testa insieme a Da Costa che però non riesce ad impensierire nelle ultime curve. Torna sul podio a più di un anno di distanza dopo la Gara2 ad Hong Kong, ma se lì sapeva di beffa, stavolta ci sono solo sorrisi per Edo.

© Venturi GP / Official Twitter Page

Jerome D’Ambrosio (Mahindra Racing, 4° posto), voto 8 – Splendida rimonta per D’Ambrosio che si è ritrovato a partire 19° dopo che in qualifica è stato ostacolato da Frijns nel suo giro lanciato, e al termine di una gara accorta e senza errori ha tagliato il traguardo in quarta posizione, che gli consente anche di tornare in testa al campionato. Il pilota belga quest’anno fa sul serio e si candida come un valido pretendente al titolo della Season 5.

André Lotterer (DS Techeetah, 5° posto), voto 7 – Buona gara anche per il tedesco della DS Techeetah che si riscatta dopo la prova opaca di Santiago e termina in quinta posizione, portando a casa 10 punti che fanno comunque classifica.

Pascal Wehrlein (Mahindra Racing, 6° posto), voto 9 – La fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo con il povero Pascal. Un sabato perfetto il suo, con una pole position straordinaria seguita in gara dal giro veloce e rimanendo sempre in testa alla corsa, combattendo negli ultimi giri con la carica residua della batteria della sua Mahindra difendendosi con le unghie da Di Grassi fino a rimanere a secco a pochi metri dal traguardo con il brasiliano dell’Audi che lo beffa sotto la bandiera a scacchi privandolo della sua prima vittoria in Formula E. Oltre il danno la beffa per lui che è stato penalizzato di cinque secondi per non essersi fermato dopo aver tagliato la chicane della curva 3 all’ultimo giro dopo l’attacco di Di Grassi con tanto di contatto tra i due, che lo fa retrocedere dal secondo al sesto posto. Non mollare Pascal, la vittoria arriverà presto!

Mitch Evans (Jaguar Racing, 7° posto), voto 7 – Anche il kiwi della Jaguar è stato autore di una bella rimonta dalla 18° posizione di partenza dopo una qualifica opaca, chiudendo in settima posizione e andando a punti per la quarta gara consecutiva e portando avanti la baracca in casa Jaguar. Graziato dai commissari dopo aver speronato Vergne nella zona dello stadio mandando in testacoda il Campione del Mondo in carica.

© Jaguar Racing / Official Twitter Page

Felipe Massa (Venturi GP, 8° posto), voto 7+ – Finalmente Felipe riesce a mettersi in luce in Formula E e lo fa con una bella prestazione per tutto il sabato. Con un colpo di reni in qualifica riesce a entrare nella Superpole dove con il terzo tempo ottiene il miglior risultato in qualifica della sua stagione. In gara riesce a rimanere nelle prime posizioni nella prima metà di gara ma sul finale perde diverse posizioni, e solo il crollo delle Nissan gli consente di chiudere in ottava posizione conquistando i suoi primi punti in Formula E.

© Venturi GP / Official Twitter Page

Sam Bird (Envision Virgin Racing, 9° posto), voto 5,5 – Weekend in salita per l’inglese che in qualifica non riesce a fare neanche un giro per un problema all’albero motore che lo costringe a fermarsi a bordo pista e partire dall’ultima posizione. In gara riesce a risalire fino alla nona posizione senza particolari acuti perdendo la testa del campionato, che ora per lui è lontana 8 punti.

Daniel Abt (Audi ABT Schaeffler, 10° posto), voto 5 – Weekend simile a quello di Bird, ma il suo 21° posto in qualifica non è stato per via di un problema tecnico. Decimo posto per lui sul circuito che l’anno scorso gli regalò la prima vittoria in carriera in Formula E.

Jean-Eric Vergne (DS Techeetah, 13° posto), voto 4,5 – Altra gara da dimenticare per il Campione del mondo in carica che per la seconda gara consecutiva chiude senza conquistare punti. Innesca il pauroso incidente di Piquet JR facendo da trampolino per il suo volo che va a coinvolgere anche il povero Sims (14° posto, voto 6), con Vergne che ha qualche colpa spostandosi leggermente a destra prima dell’impatto. Alla ripartenza dopo la bandiera rossa viene tamponato da Evans nella zona dello stadio e dice addio alla possibilità di conquistare dei punti. Chiude 13° dopo aver fatto a sportellate anche col suo connazionale Tom Dillmann (15° posto, voto 5,5).

Oliver Rowland e Sebastien Buemi (Nissan e.Dams, ritirati), voto 6 di consolazione – I due piloti della Nissan hanno lottato per il podio tutta la gara, traditi solamente dalla carica residua che li ha lasciati a secco all’ultimo giro non riuscendo ad arrivare neanche al traguardo. Tra i due si è messo particolarmente in luce Rowland, quarto in qualifica dopo aver ottenuto il miglior tempo nella prima fase e una partenza al limite lo ha portato in seconda posizione alla prima curva, prima di commettere un errore dopo l’attivazione del secondo Attack Mode che gli ha fatto perdere la posizione su Di Grassi, e con essa la possibilità di giocarsi addirittura la vittoria.

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Jose Maria Lopez (GEOX Dragon, 17° posto) & Stoffel Vandoorne (HWA Racelab, 18° posto), voto 3 – Collezionisti di penalità.

Immagine in evidenza: © Audi Formula E / Official Twitter Page



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