Pagelle Monaco e oltre | Vettel perfetto. Kimi super, ma arrabbiato. Lewis, che fine hai fatto?
29 Maggio 2017 - 16:18
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GP Monaco 2017

Sebastian Vettel, voto 10 e lode – Il tedesco porta a casa punti pesantissimi in chiave mondiale: parte secondo per soli 43 millesimi, gestisce al meglio le gomme nella prima parte di gara e compie giri da paura utili per sorpassare Raikkonen nel gioco dei pit-stop. Dopodiché scappa via e non dà alcuna possibilità agli avversari di poterlo impensierire. Semplicemente perfetto, mette un Gran Premio di distanza tra sé ed Hamilton, e dopo sei gare non è cosa da poco.

Kimi Raikkonen, 9.5 – Il weekend migliore dell’anno, forse anche delle ultime stagioni in Rosso. Kimi compie un giro da qualifica da paura tornando in pole dopo nove lunghissimi anni. Partenza e prima parte di gara senza intoppi, viene sfavorito dalla strategia (non sappiamo quanto volutamente, non possiamo dirlo con certezza). Una volta tornato in seconda posizione non ne ha per andare a prendere Vettel. Visibilmente scuro in volto nel dopo gara, avrebbe certamente meritato qualcosa in più, ma non per il risultato in sé, ma per il contributo dato alla squadra in questi anni difficili. Dimostra comunque di essere ancora competitivo, e farlo a 37 anni e mezzo è roba da pochi.

Daniel Ricciardo, 8.5 – Anche lui come Vettel compie alcuni giri sontuosi nel momento cruciale della gara, andando a sorpassare sia Bottas che Verstappen. Questa volta sa perfettamente come sia riuscito ad arrivare a podio, dimostrando ancora una volta di essere molto competitivo per le stradine del Principato. Ottimo.

Valtteri Bottas, 5.5 – Gara anonima per il finlandese: il risultato minimo sarebbe dovuto essere il podio, ma non è stato raggiunto, e nella seconda parte di gara ha dovuto guardarsi alle spalle più che preoccuparsi del pilota davanti.

Max Verstappen, 6 risicato – Più o meno lo stesso andazzo di Bottas, ma quantomeno non ha una Mercedes da dover portare a podio “obbligatoriamente”. Dimostra comunque maturità, forse il Verstappen di due anni fa avrebbe centrato in pieno Bottas a Saint Devote pur di sorpassarlo, e questo è un bene.

Carlos Sainz, 8.5 – Weekend da incorniciare per lo spagnolo della Toro Rosso: giro da qualifica bellissimo e gara condotta magistralmente. Ok che a Monaco sorpassare è praticamente impossibile, ma non si fa influenzare dalla presenza ingombrante di Hamilton alle spalle nell’ultima parte di gara. Maturità e ritmo, bene così.

Lewis Hamilton, 4 – Weekend da incubo e risultato forse insperato viste le premesse del sabato. Non serve aggiungere altro, perché comunque Bottas ne aveva per stare coi primi, ma evidentemente quest’anno a Monaco Lewis ha deciso di fare da spettatore più che provare a impensierire Vettel. Badate bene: abortire un giro da qualifica comunque discreto e che ti avrebbe forse permesso di andare in Q3 non ha senso, perché tenersi solo un giro utile a Montecarlo e nel finale di sessione è un tantino stupido.

Romain Grosjean, 7 – Buon weekend, considerando che ha seriamente rischiato di essere fuori già dal Q1. Un ottavo posto che muove la classifica e che fa morale.

Felipe Massa, 6 risicato – Dalla Williams ci aspettavamo qualcosa in più quest’anno, nonostante a Monaco nelle ultime stagioni non abbia mai fatto prestazioni eccellenti, ma il pacchetto della scuderia inglese faceva ben sperare, e invece no.

Kevin Magnussen, 6.5 – Buona gara nonostante le difficoltà dovute al tombino presente a Saint Devote. In costante crescita.

Joylon Palmer, 5 – La Renault è in crescita, lui no.

Esteban Ocon, 5 – Da lui ci aspettavamo molto di più. Ok, era la prima volta a Monaco, ma ha le potenzialità per fare ben altro che un dodicesimo posto.

Sergio Perez, 4.5 – Entra a kamikaze su Kvyat e vede vanificare una buona gara.

I RITIRATI

Daniil Kvyat, 6 – Non stava andando male, ma un piccolo errore alla Rascasse permette a Perez di centrarlo in pieno.

Lance Stroll, 6 – Questo ragazzo ha una pressione pazzesca addosso, e considerando il botto di giovedì è comunque riuscito a non stampare a muro la sua Williams per 71 giri, ritirandosi per un problema tecnico.

Stoffel Vandoorne, 4 – Due botti in due giorni ed era pure in zona punti. Occasione sprecata.

Marcus Ericsson, 1 – Tira la staccata alla Safety Car, si stampa a Saint Devote. Bomber.

Jenson Button, 5 – Buona qualifica, ma poi in gara compie una manovra molto al limite e che causa l’incidente al Portier con Wehrlein. Per fortuna niente di grave, ma JB non può certo essere contento del suo ritorno in Formula 1.

Pascal Wehrlein, 5 – Non stava facendo niente di eccezionale fino all’incidente. Contenti che stia bene.

Nico Hulkenberg, S.V. – Tradito dal motore.

OLTRE L’OCEANO

Takuma Sato, 10 e lode – A 40 anni suonati l’ex pilota di Formula 1 trionfa nella corsa più veloce del pianeta. E’ riuscito a sfruttare al meglio i ritiri degli avversari compiendo una parte finale di gara di alto livello, riuscendo anche a gestire un motore Honda tanto potente quanto fragile. Siamo molto contenti.

Fernando Alonso, 8 – Ha avuto l’opportunità di correre la 500 miglia di Indianapolis e ha fatto un autentico figurone, peccato che il tormento Honda lo abbia seguito fin negli States. Bravo perché si è calato perfettamente in un mondo sconosciuto per un pilota di Formula 1, dovendosi adattare ad uno stile di guida diametralmente diverso. Ha condotto la gara per un buon numero di giri, ma purtroppo, come da tre anni a questa parte, il motore Honda lo lascia a piedi. Ha dimostrato di avere fame e merita una macchina capace di lottare per il mondiale.