Pagelle Roma ePrix 2019 – Roma ha restituito ciò che ha tolto ad Evans. Super Vandoorne, Lopez combina guai
15 Aprile 2019 - 15:59
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Mitch Evans (Jaguar Racing, 1° posto), voto 10 – Il neozelandese a Roma conquista la sua prima vittoria in Formula E e diventa il settimo pilota con il settimo team diverso a vincere in altrettante gare, continuando una serie che va avanti da inizio stagione. Gara perfetta del Kiwi che dalla seconda posizione mostra che ne ha più di Lotterer e con il primo dei due Attack Mode lo supera alla chicane dell’Obelisco, dopo un’ottima preparazione e con una manovra difficile e leggermente maliziosa in un punto dove sorpassare non è facile, specialmente con queste Gen2. Nella seconda metà di gara si difende bene dal ritorno di Lotterer gestendo bene l’energia negli ultimi due giri, scacciando via i fantasmi dell’anno scorso, quando in lotta per la vittoria la carica residua della sua batteria lo ha abbandonato costringendolo a chiudere in una nona posizione immeritata. Evans si è quindi preso una bella rivincita regalandosi il primo successo in carriera per lui e per la Jaguar, che coglie la prima vittoria alla terza stagione nella serie elettrica. Trascinatore del team inglese da inizio anno, Evans rimane l’unico pilota a essere sempre andato a punti e con la vittoria di Roma si porta in quarta posizione nella classifica iridata con quattro punti di ritardo dalla vetta, in pieno stile dell’equilibrio di questo campionato.


André Lotterer (DS Techeetah, 2° posto), voto 9,5 – Fa un capolavoro in qualifica ottenendo una pole position insperata dopo essere andato lungo al tornantino della Colombo per via della pista umida al suo passaggio, ma con un colpo di reni il tedesco è riuscito ad essere il settimo polemen diverso in questa stagione. Al via Lotterer mantiene il comando nella prima metà di gara, ma Evans ne ha di più e riesce poi a passarlo. Bravo André a non finire a muro dopo aver subito l’attacco del pilota della Jaguar, che non riesce successivamente a rendergli il servizio anche con l’Attack Mode e nei giri finali deve arrendersi al neozelandese. Nonostante gli sia sfuggita la vittoria ancora una volta, Lotterer torna sul podio a distanza di un anno (l’ultimo podio conquistato proprio l’anno scorso a Roma) e rimane in piena corsa per il titolo grazie anche ad una vettura competitiva; in campionato ora è terzo a tre punti da D’Ambrosio nonostante sia l’unico tra i primi cinque ad essere ancora senza vittorie.

© DS Techeetah / Official Twitter Page

Stoffel Vandoorne (HWA Racelab, 3° posto), voto 9 – Primo podio in Formula E per l’ex pilota McLaren, autore di un weekend super. Veloce sin dalle prove libere, in qualifica sfrutta bene il fatto di essere nell’ultimo gruppo per centrare la Superpole, dove in condizioni miste per via della pioggia che stava cadendo la sua HWA si conferma performante e chiude quarto. In gara parte bene e rimane con il duo di testa nella prima metà di corsa. Nella seconda metà non riesce a tenere lo stesso ritmo di Evans e Lotterer, e rimane saldamente al terzo posto conquistando quel risultato positivo solo sfiorato ad Hong Kong. Complimenti anche alla HWA che continua a crescere dopo le difficoltà di inizio anno. Saranno contenti in Mercedes in vista della Season 6

© HWA AG Official / Official Twitter Page

Robin Frijns (Envision Virgin Racing, 4° posto), voto 8 – “Friens”, come veniva chiamato dallo speaker del circuito dell’Eur, è stato autore di un’altra gara d’attacco lottando con i due della Nissan per la piazza d’onore ai piedi del podio. Negli ultimi giri riesce a sorpassare Buemi con un sorpasso non ripreso dalle telecamere della regia internazionale per chiudere al quarto posto, grazie al quale supera il suo compagno di squadra Bird in campionato.

Sebastien Buemi & Oliver Rowland (Nissan e.Dams, 5° e 6° posto), voto 7 – Buona gara per la Nissan che porta entrambe le monoposto a punti come è successo nell’ultimo round a Sanya. Sfortunato Buemi in Superpole quando, essendo il primo a scendere in pista, ha dovuto girare nel momento in cui stava piovendo e con la pista più bagnata rispetto al giro dei propri avversari. Qualifica un pò sottotono, invece, per Rowland che però dopo esser partito 10° è autore di un’ottima partenza che lo porta a combattere per la Top-5 insieme al suo compagno di box, beffato nel finale da Frijns per il quarto posto. Rowland sempre più un serio candidato al Rookie Of The Year, trovandosi dopo metà stagione dietro Wehrlein di soli due punti.

© Sebastien Buemi / Official Twitter Page

Lucas Di Grassi (Audi Sport ABT Schaeffler, 7° posto), voto 6,5 – Rimasto nel traffico di Vergne in qualifica, Di Grassi riesce a evitare i guai al via e poi da vita una bagarre emozionante con D’Ambrosio, Gunther e Da Costa per le ultime posizioni della zona punti. Riduce il suo ritardo in campionato a 7 punti ed è ancora in piena corsa per confermarsi campione.
Jerome D’Ambrosio (Mahindra Racing, 8° posto), voto 6,5 – Il belga conquista punti importanti in ottica campionato dopo una pessima qualifica che lo ha visto partire 19° e nonostante una Mahindra che a Roma non aveva il passo dei migliori, al contrario di quanto visto l’anno scorso. Riesce ad arrivare davanti a Da Costa e ciò lo riporta in testa al campionato dopo la vittoria di Marrakesh.

© Mahindra Racing / Official Twitter Page

Antonio Felix Da Costa (BMW i Andretti Motorsport, 9° posto), voto 5,5 – Molto veloce nelle prove libere, il portoghese di BMW parte indietro, nonostante sia stato il migliore del suo gruppo. Fa fatica nella bagarre con Gunther e Vergne, e solo le loro penalità lo agevolano ad entrare in zona punti, molto importanti in una classifica così corta che non lo vede più in testa.
Pascal Wehrlein (Mahindra Racing, 10° posto), voto 5,5 – Anche lui in difficoltà in gara dopo la penalità ricevuta in qualifica per esser andato troppo veloce in regime di bandiera rossa. In gara fa passare D’Ambrosio che ne aveva più di lui, ma riesce poi comunque ad ottenere l’ultimo punto disponibile dopo la penalità di Vergne.
Sam Bird (Envision Virgin Racing, 11° posto), voto 6- – Riesce nel miracolo di tornare ai box dopo la bandiera rossa con la vettura pesantemente danneggiata dal contatto provocato da Lopez al secondo giro e grazie ad un incredibile lavoro dei meccanici riesce a tornare in gara alla ripartenza. Riesce a rimontare fino alla 12° posizione e grazie alla penalità di Vergne arriva ad un passo dalla zona punti; restando a secco per la seconda gara di fila

© Envision Virgin Racing / Official Twitter Page

Alex Lynn (Jaguar Racing, 12° posto), voto 6 – L’inglese torna in Formula E dopo quasi un anno di assenza nel circuito in cui l’anno scorso ha sbattuto tre volte. Partito in fondo dopo una penalità, riesce a risalire la classifica con un buon passo gara e sfiora la zona punti. Lynn può essere soddisfatto del suo ritorno, e la vittoria di Evans potrebbe dargli entusiasmo per le prossime gare sapendo di disporre di una monoposto valida.
Jean-Eric Vergne (DS Techeetah, 14° posto), voto 5 – La vittoria di Sanya doveva dargli slancio per tornare al top, ma l’arrivo nella Città Eterna non lo ha aiutato. Dopo essere rimasto coinvolto nell’incidente innescato da Lopez al via, Vergne viene poi penalizzato per aver superato Da Costa in regime di Full Course Yellow: il francese stava attaccando AFDC e i due erano affiancati mentre gli veniva comunicata la neutralizzazione della corsa, e rallentando Vergne è finito davanti alla BMW. Arriva settimo al traguardo, ma una penalità di 25 secondi lo fa sprofondare in 14° posizione.

Jose Maria Lopez (GEOX Dragon, 16° posto), voto 3 – Dopo un’ottima qualifica che lo vede piazzarsi terzo, Pechito disfa tutto nei primi due giri facendo solo danni. Bruciato da Vandoorne, al via va largo al tornantino della Colombo e perde diverse posizioni, spedisce al muro Bird alla variante dell’Obelisco mentre l’inglese stava cercando di sorpassarlo e come ciliegina sulla torta si stampa alla chicane che porta al Palazzo dei Congressi, causando l’ingorgo che porta alla bandiera rossa e alla sospensione della gara di quasi un’ora. Lopez combina guai…

Maximilian Gunther (GEOX Dragon, 19° posto), voto 6 di incoraggiamento – Messo da parte per fare spazio a Nasr dopo tre gare, Maxi torna a Roma per via dell’impegno del brasiliano all’IMSA e fa vedere le sue doti velocistiche messe in mostra nei primi tre ePrix stagionali. Porta la vettura in Superpole con un’ottimo quinto posto, danneggiato anche lui dalla pioggia nel suo giro lanciato, poi al via rimane vittima di aquaplaning e va a impattare l’ala anteriore salvandosi però da un incidente ancora peggiore. Alla ripartenza battaglia con piloti più esperti di lui come Di Grassi e D’Ambrosio per la zona punti, ma l’autonomia della sua batteria lo lascia a piedi all’ultimo giro e lo fa sprofondare in fondo alla classifica. Il ragazzo ha talento, speriamo di rivederlo presto in pista.

© Maximilian Gunther / Official Twitter Page

Edoardo Mortara & Felipe Massa (Venturi GP, ritirati), s.v. – Ritirati entrambi a metà gara per un problema tecnico mentre lottavano per la zona punti. Peccato per Felipe, che qui a Roma è stato travolto dall’affetto dei tifosi e accolto come una divinità per via del suo passato in Ferrari e che ci teneva a fare bene davanti a tutti i suoi tifosi.

Immagine in evidenza: © Jaguar Racing / Official Twitter Page



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