Pagelline Montecarlo | Garone di Verstappen! Vettel mette una pezza alla crisi Ferrari
29 Maggio 2019 - 15:58
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GP Monaco




Lewis Hamilton, voto 10 e lode – Gara sempre sotto controllo, ha tenuto il ritmo voluto per non consumare troppo le gomme e ha anche gestito quel vistosissimo graining all’anteriore. L’unica volta che ha concesso una mezza porticina a Verstappen, ha chiuso tutto come se non ci fosse un domani. Il capolavoro assoluto però lo ha fatto in qualifica, quando ha stampato un 18.2 nel primo settore assolutamente imbarazzante per la concorrenza, e poco importa se ha completamente murato la Rascasse, la pole è stata sua dal Mirabeau in poi. Chapeau.

© Mercedes Media Centre/LAT Images

Sebastian Vettel, 7.5 – Il botto alla Saint Devote nelle FP3 poteva scoraggiare chiunque, invece lui è stato bravo dapprima a qualificarsi per il Q2 con un giro perfetto dopo una sessione non proprio felice, poi è rimasto nel suo in gara, contenendo Bottas e osservando ciò che accadeva tra Hamilton e Verstappen. Tra le macchine top era la terza forza in pista, e ha guadagnato un secondo posto più per disgrazie altrui che per altro, però c’è stato quando contava, e ogni tanto la fortuna lo ha assistito.

© Scuderia Ferrari Media Centre

Valtteri Bottas, 7 – Sfortunato, perché centrato da Verstappen in pit-lane e questo gli ha causato una foratura, ma dopo aver perso la pole sabato qualcosa in lui è venuta a mancare, e non sembrava troppo intenzionato a impensierire Vettel nella seconda parte di gara.

© Mercedes Media Centre/Wolfgang Wilhelm

Max Verstappen, 9.5 – Ha fatto un garone: oltre 60 giri dietro Hamilton senza alcuna possibilità di sorpasso, sarebbe impazzito chiunque, persino il Verstappen dello scorso anno, invece Max è profondamente maturato, sembra un altro pilota, e chi osa criticarlo per l’azzardo all’uscita del tunnel non ne capisce proprio niente, dispiace dirlo. Ha visto un piccolissimo spiraglio e ci ha provato, perché lui voleva vincerla in pista quella gara, poco importava della penalità (ingiusta, ma vabbè) inflittagli a inizio corsa. Sembra cambiato da un anno a questa parte, ha avuto una crescita smisurata, e considerarlo top driver adesso non è più un’eresia.

Pierre Gasly, 7 – Ha fatto la sua gara, senza infamia e senza lode. Mezzo voto in più per aver fatto segnare il giro più veloce della corsa.

© McLaren Media Centre

Carlos Sainz, 8 – Grandissima gara per lo spagnolo, a punti per la terza volta consecutiva. Bravo a vincere la battaglia con le due Toro Rosso, Carlos sta venendo fuori alla distanza, finalmente.

Daniil Kvyat & Alexander Albon, 7.5 – Ottima gara dei torelli, che portano a compimento un weekend assolutamente positivo per il team italiano.

Daniel Ricciardo, 6 – Parte bene, poi la strategia non lo premia.

Romain Grosjean, 6 – Un punto che fa morale, ma niente di più.

George Russell, 7 – Approfitta alla grande di tutto ciò che gli accade davanti piazzandosi in quindicesima posizione e mettendosi dietro il compagno, due Alfa Romeo e Stroll. Non male.

Kimi Raikkonen, 5 – Il weekend dell’Alfa Romeo riassunto in una sola parola: “Bwoah”.

Antonio Giovinazzi, 2 – Male, molto male: sabato per un’incomprensione con Hulkenberg viene penalizzato, dopo una qualifica disastrosa (anche per il peggioramento improvviso delle prestazioni dell’Alfa Romeo). Domenica in partenza si fa infilare da Kubica, gli resta dietro per parecchi giri e poi alla Rascasse prova il sorpasso senza riuscirci, mandando il polacco in testacoda e formando una lunga coda di vetture dietro di sé. A fine gara era visibilmente provato, speriamo possa ripartire già da Montreal, perché è ancora a zero punti in classifica e la situazione non è certo rosea per il pugliese.

© Scuderia Ferrari Media Centre

Charles Leclerc, 6 – Bene, fino all’incidente: Charles non ha alcuna colpa per la qualifica del sabato, anche se con un po’ di esperienza in più avrebbe benissimo potuto imporre un nuovo treno di gomme alla squadra e scendere in pista senza aspettare conferme. Ma tralasciando questo, benissimo nei primi sorpassi, male nell’incidente alla Rascasse: ha osato troppo e gli è costato qualche punto in più in classifica probabilmente. Non ce la sentiamo di paragonarlo a Gilles Villeneuve, e siamo stra convinti che se al posto suo ci fossero stati Vettel o Raikkonen, a quest’ora nessuno parlerebbe di emozioni varie, ma soltanto di piloti che avrebbero dovuto o potuto fare di meglio. Quindi sì, bravo, ma fino a un certo punto.

Scuderia Ferrari, 0 – Non ci sono altre parole: sabato assolutamente inadeguati, tutti. Gli strumenti, il Cut of Time, tutte ste cavolate lasciano il tempo che trovano, bisognava solo guardare i tempi. Poi certo, stare seduti in sala stampa non è certo come essere lì ai box, ma la cappellata è evidente, e bastava solo chiedere scusa, invece di trovare delle scuse.

Gli altriNorris 5.5 Perez 5 Hulkenberg 5 Magnussen 4.5Stroll 4Kubica 5.5.

Immagine in evidenza: © Red Bull Content Pool - Mark Thompson/Getty Images



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