La Superbike ci regala un’altra gara spettacolare e dalle emozioni forti. Al di là del risultato sportivo, la vittoria in gara1 di Marco Melandri commuove non solo la sua dolce metà, Manuela, ma anche tutto il box BMW Motorrad GoldBet. Il pilota di Ravenna e la sua compagna stanno vivendo un periodo difficile, dopo che la coppia ha perduto un bimbo. La vittoria di Marco, quindi, è una’affermazione molto emozionante e ricca di significati.
In gara2 invece, doppietta Aprilia con Laverty davanti a Guintoli. Buon terzo Jonathan Rea mentre in ottica campionato il round portoghese è stato decisamente favorevole a al francese dell’Aprilia: Guintoli allunga sia su Sykes, out prima del via nella seconda manche, sia su Melandri, in crisi con le gomme in gara2. Sylavan ora è a +28 su Sykes e +39 su Laverty.
Al via di gara1 è il poleman Tom Sykes che si presenta in testa alla prima staccata, seguito da Melandri, Laverty, Rea, Guintoli, Checa e Baz. Al terzo giro Laverty passa Melandri mentre al quarto Rea cede prima a Guintoli, poi anche a Baz e Giugliano. Quest’ultimo al sesto giro scivola e saluta la compagnia. Al settimo giro Laverty si porta in testa in fondo al rettilineo dei box, l’irlandese guida il gruppetto di testa composto dall’Aprilia di Eugene, Sykes, Melandri, Guintoli e Rea. Il pilota del team Pata al nono giro, però, si deve ritirare per un problema tecnico alla sua Honda. A metà gara anche Laverty deve ritirarsi per la rottura del motore della sua RSV4. Al giro 17 Melandri comanda la classifica seguito da Sukes e Guintoli.
Alla staccata in fondo al rettilineo dei box la Kawasaki #66 si affianca e “spinge” fuori traiettoria Melandri, la BMW di “Macio” è costretta ad allargare la traiettoria passando nella via di fuga: ad approfittarne è Guintoli che si porta secondo. Il giro successivo Marco è di nuovo a ridosso della coppia di testa, proprio mente Sykes cede il passo all’Aprilia del francese e dopo poche curve alla BMW dell’italiano. L’ultimo giro si apre con la staccata vincente di Melandri in fondo al rettilineo di partenza. Guintoli prova a rispondere al tornantino della curva 5 ma Marco gira con una linea più stretta e si riporta davanti. La volata finale vede vincere il pilota di Ravenna per soli 7 millesimi sull’Aprilia di Guintoli. Terzo è Sykes, quarto un ottimo Camier davanti a Baz. Settimo Michel Fabrizio, mentre Federico Sandi, Vittorio Iannuzzo e Ivan Clementi, in quest’ordine occupano le posizioni dalla decima alla dodicesima. Checa chiude nono, ritirato Badovini per un problema tecnico.
Gara2 offre un colpo di scena ancor prima del via: nel giro di formazione Sykes è tradito dalle gomme fredde e scivola a terra. Riuscirà a ripartire ed ha prendere il via dai box dopo una veloce riparazione. Allo start il primo a sfilare è Laverty poi Rea, Melandri, Guintoli, Checa, Baz e Guigliano. Nel corso del primo giro Sykes rientra ai box mentre Baz passa Checa.
Al sesto giro Rea non molla la coda dell’Aprilia di Laverty mentre Melandri e Guintoli perdono progressivamente terreno. L’unica battaglia vera in pista è per il nono posto tra Camier, Cluzel, Fabrizio e Badovini. All’ottavo giro Guintoli supera Melandri mentre Sykes continua nei suoi out-in. All’undicesimo giro sia Baz che Checa superano il romagnolo della BMW, in crisi con le gomme. Alla tornata successiva termina la gara di Camier per un problema tecnico mentre “Macio” scivola al settimo posto superato dal compagno di team Davies. Al giro 14 Sykes segna il giro più veloce (1’42″475 e record ella pista) in gara mentre Rea perde terreno da Laverty e gira più lento di Guintoli che lo segue. Prosegue il calvario di Melandri che perde una posizione a giro venendo passato da Cluzel, Giugliano e Badovini. Al giro 18 Guintoli passa in seconda posizione superando Rea che non oppone troppa resistenza. Lavery vince con 4 secondi di margine sul suo compagno di squadra Guintoli, poi Rea, Baz, Davies che svernicia Checa al penultimo giro, Cluzel, Badovinie Giugliano. 10° Fabrizio mentre Melandri chiude 12°, nei punti anche Sandi 13° e Iannuzzo 15°.
eni FIM Superbike World Championship 2013
Autódromo Internacional do Algarve Portimão, Classifica Gara 1
01- Marco Melandri – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – 22 giri in 38’12.447
02- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.007
03- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 4.224
04- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 9.479
05- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 12.057
06- Chaz Davies – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – + 16.610
07- Michel Fabrizio – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 21.350
08- Jules Cluzel – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 22.337
09- Carlos Checa – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 23.662
10- Federico Sandi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’26.995
11- Vittorio Iannuzzo – Grillini Dentalmatic SBK – BMW S1000RR – + 1’27.119
12- Ivan Clementi – HTM Racing – BMW S1000RR – + 1.29’096
13- Max Neukirchner – MR Racing – Ducati 1199 Panigale R – a 3 giri
eni FIM Superbike World Championship 2013
Autódromo Internacional do Algarve Portimão, Classifica Gara 2
01- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – 22 giri in 38’02.051
02- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 4.107
03- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 5.853
04- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 15.306
05- Chaz Davies – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – + 17.552
06- Carlos Checa – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 18.366
07- Jules Cluzel – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 29.392
08- Ayrton Badovini – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 38.359
09- Davide Giugliano – Althea Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 39.321
10- Michel Fabrizio – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 44.603
11- Max Neukirchner – MR Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 45.339
12- Marco Melandri – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – + 45.429
13- Federico Sandi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’16.310
14- Alexander Lundh – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’16.375
15- Vittorio Iannuzzo – Grillini Dentalmatic SBK – BMW S1000RR – + 1’18.303
16- Ivan Clementi – HTM Racing – BMW S1000RR – + 1’24.259