Philippe Bianchi: “I responsabili della morte di Jules devono pagare”
26 Dicembre 2015 - 14:39
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E’ passato ormai più di un anno dall’incidente di Suzuka che coinvolse Jules Bianchi e costò la vita al pilota francese, incapace di riprendersi dopo aver lottato per mesi per uscire dal coma. Philippe Bianchi, padre di Jules, ha concesso una breve dichiarazione ai francesi Auto Hebdo. Philippe è stato stringato, ma durissimo, accusando di conflitto d’interessi la FIA e augurandosi che i responsabili della morte del figlio prima o poi paghino a caro prezzo le loro colpe.

“Le conclusioni della commissione d’indagine sull’incidente di Jules mi hanno lasciato esterrefatto,” ha dichiarato Philippe Bianchi, riferendosi a quanto disse la commissione d’inchiesta sui fatti avvenuti nel Gp del Giappone, che indicò come causa dell’incidente il mancato rallentamento di Bianchi in regime di bandiere gialle. “Sono rimasto sconcertato perché le persone investigate sono state quelle che hanno condotto l’inchiesta. Non c’è un conflitto d’interessi? E come fa qualcuno ad essere giudice e giuria allo stesso tempo? L’investigazione è stata una cosa, e ha fornito un punto di vista, ma le domande giuste a cui rispondere e le risposte da dare sono diverse. L’ho già detto in passato e lo ripeterò: se ci sono dei responsabili nella morte di Jules, questi devono pagare, in una maniera o nell’altra. Lo dico a gran voce e con fermezza. Ho perso Jules e non potrò mai riaverlo, quindi non ho nulla da perdere, eccetto il ricordo e il rispetto che dobbiamo avere per lui. Combatterò per lui con tutte le mie forze.”