Piloti unanimi: il nuovo kit rischia di rendere difficilissimi i sorpassi alla 500 Miglia di Indianapolis
La mancanza di carico aerodinamico rende difficile provare manovre d'attacco




Indy 500
17 maggio 2018 - 20:52

INDIANAPOLIS – I primi due giorni di prove della 500 Miglia di Indianapolis sono passati senza particolari problemi. Non ci sono stati incidenti, e praticamente tutti i piloti hanno potuto girare con continuità e prendere confidenza con la monoposto, presupposto fondamentale visto che si disputerà per la prima volta una gara su superspeedway col nuovo kit aerodinamico.

Proprio lo universal bodywork della Dallara, che tanti riscontri positivi ha avuto nelle prime gare di IndyCar, è finito al centro della discussione. Quest’anno, per precisa scelta della serie, si è passati dagli aerokit dei motoristi a un pacchetto aerodinamico con il 25% di downforce in meno, così da aumentare il degrado delle gomme, la velocità di punta in rettilineo e la possibilità di effettuare sorpassi. La riduzione del carico aerodinamico ha però complicato le cose a Indianapolis. In questi giorni i piloti hanno riscontrato dei problemi a uscire dalla traiettoria ideale per cercare una manovra d’attacco, e molti hanno detto che è troppo rischioso mettere le gomme sullo sporco per tentare un sorpasso, perché è facilissimo perdere il controllo della monoposto senza rendersene conto.

 

 

“Si sente che c’è molto meno grip, anche se questo non ti toglie per forza la fiducia nel mezzo meccanico – ha spiegato Rossi – C’è meno downforce, ma il pilota non se ne accorge. Il posteriore sbanda un pochino, e al momento non si capisce se questo sia dovuto all’assetto o meno”.

Marco Andretti, il più veloce nel secondo giorno di prove, ha detto: “E’ più dura adesso. La gara sarà molto tattica. Una volta che uno ha una buona macchina e riesce a prendere la testa della corsa, poi dovrebbe restarci senza grandi problemi, invece di diventare un bersaglio facile. Per chi sta in terza o quarta posizione, tutto diventa più difficile. Tutto si ridurrà a guidare con circospezione per aspettare che quello davanti commetta un errore o distrugga le gomme prima della fine dello stint; solo a quel punto si può provare il sorpasso”.

“I tempi sono ancora alti, perché la pista è sporca, ma se la situazione resta questa è chiaro che i sorpassi ne risentiranno negativamente – ha confidato alla stampa Dixon – Puoi avere davanti un pilota con gomme finite, ma se ha altre vetture davanti a lui, allora puoi scordarti il sorpasso. L’effetto scia è assurdo. E’ difficile fare un sorpasso anche se quello davanti commette un errore, mentre l’anno scorso questa era la chiave per vincere”.

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