Prima vittoria nel mondiale per Gordon Shedden. Monopolio Audi sul podio
07 Ottobre 2018 - 14:18
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Race of China-Wuhan 2018
Tris di RS3 sul podio di Gara 3 a Wuhan, Guerrieri nega il poker. Ceccon porta l'Alfa Romeo a punti per la seconda volta nel fine settimana

La gara più importante del week-end di Wuhan è stata anche quella che ha regalato più azioni in pista. Di partenza la gara più lunga delle tre con i suoi 21 giri, è stata in seguito allungata a 23 a causa dell’entrata della Safety Car. Ad avere la meglio su tutti è stato Gordon Shedden, tre volte campione del BTCC, il quale ora può vantare anche la vittoria in una gara del mondiale turismo. Il pilota dell’Audi è riuscito a concretizzare la pole ottenuta questa mattina, nonostante abbia ricevuto anche un duro colpo sul fianco destro da parte del compagno di marca Denis Dupont.

Ricapitolando la corsa che ha chiuso la doppia trasferta cinese, questa parte con un ottimo spunto di Dupont che scavalca subito Vervisch portandosi in seconda posizione. Il belga, di gran carriera, tenta di conquistare anche la testa della gara andando però al primo contatto con Shedden che rischia anche di finire in testacoda. Per fortuna, e bravura, lo scozzese recupera la sua RS3 mantenendola davanti al plotone. Ad approfittare del caos è stato Esteban Guerrieri che dal quinto posto si è portato proprio alle spalle del leader della corsa. Questo guadagno di posizioni è stato però frutto del taglio della prima variante, che ha portato in seguito l’argentino a dover restituire le due posizioni ottenute.

Intanto alle spalle del gruppo di testa Jean-Karl Vernay per non perdere ulteriori posizioni spedisce Aurelien Comte contro le barriere. Il pilota francese è stato centrato da Rob Huff, che non ha potuto evitarlo. Un incidente a catena che ha visto coinvolto anche Mat’o Homola che a sua volta ha colpito la Volkswagen del britannico. Questa grossa carambola, che ha poi visto le due Peugeot e la Golf abbandonate in mezzo alla pista, ha costretto la direzione gara a mandare in pista la Safety Car per permettere ai marshall di recuperare le vetture e cospargere la pista di filler a causa dell’olio perso dalla 308 dello slovacco.

La bandiera verde è stata esposta dopo sette giri di neutralizzazione, mentre proprio al nono giro viene penalizzato Jean-Karl Vernay che ha ricevuto un drive through. Questa penalità potrebbe cambiare le sorti del campionato del francese dato che in questa gara avrebbe potuto, come minimo, dimezzare il proprio svantaggio da Gabriele Tarquini.

Al 11° Denis Dupont si è reso nuovamente protagonista nella sfida con Gordon Shedden. Questa volta alla staccata di curva 10, probabilmente anche a causa della perdita del controllo della sua Audi, ha tagliato la chicane prendendo il muretto di gomme e lanciandolo contro la vettura gemella dello scozzese. Nel caos ne ha approfittato Vervisch che si è posto tra i due litiganti. Le gomme sparse sul tracciato hanno richiesto il secondo intervento della vettura di sicurezza entrata questa volta per tre giri.

Quando l’azione è ripresa tra i primi a tentare di guadagnare posizioni c’è stato Kevin Ceccon che ha provato a guadagnare la settima posizione ai danni del pilota locale Ma Qing Hua. Il bergamasco, con una frenata al limite, è finito fuori pista in curva 1, ma per sua fortuna è riuscito a mantenere l’ottava posizione originaria. Poche tornate dopo Berthon si è sbarazzato nuovamente di Oriola che, così come in Gara 2, ha iniziato a fare da tappo nei confronti del pilota Audi. Il francese ha quindi avuto via libera per tentare di guadagnare anche il quarto posto difeso da Esteban Guerrieri in serie difficoltà per colpa dello scarico della sua Civic staccatosi dal fondo della vettura. Questo problema che ha caratterizzato metà gara dell’argentino non ha però negato allo stesso di difendersi dagli attacchi dell’avversario.

Al termine del 23° giro Shedden ha tagliato per primo il traguardo precedendo Vervisch e Dupont per un’incredibile tripletta dell’Audi. Un poker mancato, come detto, per la grande difesa di Guerrieri che ha posto la sua Honda tra le tre RS3 sul podio e quella di Berthon che si è accontentato del quinto posto finale. Sesta posizione per la Cupra superstite di Oriola (quella di Filippi non ha preso il via, ndr), seguita dalla seconda Honda, quella di Ma. Ottavo posto e seconda gara a punti nel fine settimana per Kevin Ceccon e la sua Alfa Romeo Giulietta. Bennani e Bjork chiudono la zona punti, con lo svedese che guadagna un punto prezioso per la sfida mondiale. 12° posto per Yann Ehrlacher che chiude questo week-end a secco di punti, così come Gabriele Tarquini e Norbert Michelisz giunti alle sue spalle rispettivamente con 13° e 14° posto.

La doppia trasferta cinese si chiude quindi con Gabriele Tarquini ancora in testa, ma fermo a 241 punti. Seconda posizione per Bjork che risponde al punto di Muller (guadagnato in Gara 2, ndr), conquistandone uno a sua volta e portandosi a 7 lunghezze dall’abruzzese. Classifica rivoluzionata alle spalle del terzetto Hyundai. Con il drive through inflitto a Vernay ora è Pepe Oriola ad essere il primo inseguitore delle i30. Il pilota spagnolo della Cupra occupa il quarto posto con 207 punti, precedendo di due lunghezze il francese di Audi. Guerrieri sale al sesto posto con due punti in più di Michelisz che precipita dal quarto al settimo posto in sole tre gare.

Appuntamento all’ultima domenica di questo mese per il penultimo round della stagione. Il WTCR tornerà in pista in Giappone, sul tracciato di Suzuka che torna in calendario dopo un’assenza di tre anni, delle quali due hanno visto la Race of Japan disputarsi a Motegi.