Push to Pass – Hamilton in fuga nel mondiale, ma la Mercedes ha poco da festeggiare
01 Ottobre 2017 - 19:19
|
GP Malesia 2017
Il pilota inglese guadagna punti su Vettel anche in Malesia, ma per la seconda volta la Mercedes non si mostra granché competitiva

Lewis Hamilton lascia Sepang con 281 punti nel mondiale, 34 di vantaggio sul rivale Vettel, e una posizione molto solida ai fini della rincorsa all’iride. Dal GP del Belgio in poi, cioè dalla ripresa dell’azione dopo le quattro settimane di pausa estiva, Hamilton ha sempre guadagnato punti sulla Ferrari e su Vettel, e a Singapore e in Malesia è riuscito a scavare un solco importante in classifica nonostante la Mercedes fosse inferiore alla monoposto della scuderia di Maranello.

Grazie al vantaggio in campionato Hamilton ha la consapevolezza di poter gareggiare gestendo il gap su Vettel, e ragionando molto prima di prendere un rischio. Non a caso oggi non ha difeso con troppo vigore la prima posizione nel momento in cui ha subito l’attacco di Verstappen, e bene ha fatto visto che 18 punti fanno più che comodo nella lotta per il titolo.

Ma nonostante Hamilton sia riuscito a guadagnare punti su Vettel, e abbia guidato molto bene nel GP della Malesia, la Mercedes ha ben poco da festeggiare. E’ vero che la scuderia tedesca ha piazzato due colpi micidiali in chiave iridata nelle due gare più nere per la competitività della monoposto, ma non sempre è Natale. Non in tutte le gare le Ferrari hanno un incidente in partenza con Verstappen, e di certo non ci saranno sempre dei problemi tecnici a fermare le SF70-H di Vettel e Raikkonen nel Q1 o prima del via.

 

 

Paradossalmente, la Mercedes esce dal GP della Malesia rafforzata nel bottino in classifica, ma con qualche preoccupazione in più e diverse convinzioni in meno in vista delle prossime gare. Per la seconda volta consecutiva la Mercedes non ha avuto la velocità dei giorni migliori. E se a Singapore l’incidente al via e i problemi tecnici sulla vettura di Ricciardo, oltre alla guida magistrale di Hamilton, avevano permesso ai tedeschi di portare a casa un insperato successo, a Sepang la vittoria è stata una chimera. Già nelle prime fasi della corsa Verstappen si è sbarazzato di Hamilton, e il pilota inglese è stato fin troppo bravo a chiudere la gara in seconda posizione, davanti alla Red Bull di Ricciardo. E Vettel, che è partito dall’ultima posizione, ha rimontato fino al quarto posto e ha lottato per il podio con Ricciardo. Dal punto di vista prestazionale, la Ferrari si è comportata infinitamente meglio della Mercedes in Malesia, così come a Singapore.

La Mercedes non solo non ha avuto la velocità per vincere il GP della Malesia, ma ha anche clamorosamente sbagliato il pacchetto evolutivo della W08-Hybrid. Hamilton, che ha capito che gli aggiornamenti non funzionavano, ha scelto di correre con la monoposto con la vecchia configurazione aerodinamica. Bottas ha invece tenuto gli aggiornamenti, e ha disputato una qualifica e una gara mediocre. Red Bull e Ferrari sono riuscite a migliorare le loro monoposto, e sia a Singapore che a Sepang si sono dimostrate più rapide di una Mercedes che ha realizzato aggiornamenti improduttivi. E una Red Bull forte come in Malesia e a Singapore può davvero diventare l’arbitro del mondiale 2017. Se Verstappen e Ricciardo avranno tra le mani una monoposto competitiva come negli ultimi gran premi, la Red Bull può far perdere rapidamente a questa Mercedes e ad Hamilton il vantaggio accumulato in classifica.

 

 

Infine, bisogna sottolineare che a Brackley c’è un piccolo caso Bottas. Il pilota finlandese negli ultimi quattro weekend ha quasi sempre toppato, beccando distacchi tombali da Hamilton e rivelandosi utile solo a Monza. Di fatto, nelle ultime quattro gare Hamilton ha corso da solo e non ha potuto contare sull’apporto del compagno di squadra. I sette decimi rimediati in qualifica e i 43 secondi accusati in gara sono un campanello d’allarme importante per Bottas, il quale ha onestamente ammesso di vivere un momento di crisi sportiva. Nelle ultime gare l’ex pilota della Williams dovrà necessariamente invertire il trend, o Hamilton sarà costretto a combattere da solo contro Ferrari e Red Bull.