Raikkonen: “La macchina era veloce, ma dopo il sorpasso a Bottas eravamo troppo lontani per vincere”
12 Novembre 2018 - 20:04
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GP Brasile
Il pilota finlandese soddisfatto del podio nel GP del Brasile

Nel GP del Brasile è arrivato il dodicesimo podio stagionale per Kimi Raikkonen. Dopo qualche difficoltà nelle fasi iniziali della corsa a mandare in temperatura le gomme Soft, il pilota finlandese è riuscito a trovare il ritmo giusto per competere con i migliori.

Sbarazzatosi di Vettel, il pilota finlandese ha conteso a lungo a Bottas la terza posizione, ed è riuscito a superare il pilota della Mercedes nella seconda parte di gara. Una volta passato il connazionale, Raikkonen si è messo all’inseguimento di Verstappen ed Hamilton, e ha preso la bandiera a scacchi a 4 secondi e mezzo di distacco dal pilota della Mercedes, vincitore a Interlagos grazie all’assist di Ocon.

 

 

“Una gara emozionante ed una bella battaglia; la macchina si è comportata bene per tutta la gara – ha spiegato Iceman al sito ufficiale della Ferrari  Eravamo veloci e non abbiamo avuto problemi particolari. In partenza il primo set di pneumatici è andato molto bene ed ero soddisfatto, ma poi l’ho rovinato un po’ cercando di superare la Mercedes. Una volta cambiate le gomme, la macchina andava decisamente bene. Sapevamo che una volta fatto il pit stop avremmo potuto superare i nostri avversari. In seguito il comportamento della vettura è rimasto buono, ma a quel punto era già tardi, ci avevamo messo troppo per trovarci in quella posizione. Per quanto riguarda la strategia, abbiamo fatto quello che credevamo funzionasse meglio per noi. Si può sempre discutere su diversi punti, ma oggi abbiamo fatto del nostro meglio. Ovviamente non è il risultato migliore, ma non credo che avremmo potuto ottenere di più. Non abbiamo commesso errori e abbiamo lottato fino alla fine. Per quanto riguarda il Campionato Costruttori sapevamo che sarebbe stato difficile; abbiamo fatto del nostro meglio, ma purtroppo non è bastato. Quest’anno ha vinto la squadra migliore, è così che vanno le cose”.