Ricciardo: “I long run di Hulkenberg erano molto migliori dei miei. Cercherò di imparare da lui”
Il pilota australiano non è soddisfatto di come sono andate le sue prove libere, dove è stato anche rallentato da un problema alle cinture dell'abitacolo




15 Marzo 2019 - 17:22

MELBOURNE – L’auspicio era quello di andare subito forte con la Renault, e invece Daniel Ricciardo non ha trascorso un venerdì molto sereno. Il pilota australiano ha faticato molto a trovare il ritmo giusto nelle FP2 del GP d’Australia, sua gara di casa, sebbene non sia stato molto più lento rispetto al compagno di squadra Nico Hulkenberg.

Dopo aver rimandato in due differenti occasioni l’ingresso in pista a causa di problemi alle cinture, che rimanevano troppo allentate, Ricciardo ha girato con continuità mettendo assieme 31 giri nel corso delle FP2, senza però risultare granché competitivo. Nella simulazione di qualifica l’ex pilota della Red Bull ha centrato l’ottavo tempo, risultando 70 millesimi più lento di Hulkenberg. Il pilota di Perth non ha brillato nemmeno nelle sequenze di long run, ed è consapevole di dover lavorare a fondo con gli ingegneri per migliorare la situazione in vista delle qualifiche.

“Purtroppo abbiamo ritardato per due volte l’uscita dai box per dei problemi alle cinture dell’abitacolo – ha dichiarato Ricciardo – Erano troppo sciolte. Le hanno strette un po’, ma i meccanici non potevano fare altro. Cercheremo di capire la causa del problema. Avremmo potuto fare un paio di giri in più per run, ma alla fine abbiamo svolto tutto il lavoro pianificato. L’importante era capire cosa fare per sistemare la macchina su un circuito così pieno di bump. Bisogna capire cosa sacrificare, se prendere bene i bump e i cordoli o essere aggressivi per tirare fuori il massimo carico aerodinamico possibile. La giornata è stata dura. Alla fine delle FP2 abbiamo fatto un giro con le gomme soft che ci ha rimesso in una buona posizione, ma i long run non sono stati buoni, perciò abbiamo avuto un po’ di alti e bassi. Ci sono ancora diverse cose da capire sulla vettura e su come sistemarla. Hulkenberg conosce la macchina meglio di me, perciò cercherò di provare e seguire la sua direzione. Per ora proverò a imparare qualcosa da lui, e poi col tempo magari lui imparerà qualcosa da me. La monoposto non sembra male: i suoi long run sono stati migliori dei miei, direi anche interessanti, e questo è positivo”.

 

©Renault F1 Team Media Center

 

Nico Hulkenberg è parso più contento di Ricciardo dopo le FP2, dove ha colto la settima posizione, sebbene abbia perso tempo a causa di qualche problema di telemetria. “Abbiamo avuto dei problemi all’elettronica nelle prime fasi: il team non riusciva a ricavare informazioni e a comunicare – ha spiegato il pilota tedesco – E’ una delle stranezze dell’era digitale. Questo ci ha fatto perdere molto tempo, più di metà sessione, ma siamo riusciti a uscire dai box e a fare qualche giro, cosa importantissima per un pilota all’inizio della stagione. E’ importante girare per avere le prime sensazioni e capire cosa fare per sentirsi meglio in macchina. Abbiamo recuperato bene: abbiamo fatto dei run di spessore, e sono soddisfatto. E’ ancora presto per fare previsioni. Era importante salire sulla vettura e sentirmi a mio agio su un tracciato così diverso da Barcellona. I tempi sono stati buoni, anche se tutti sono lì. Io mi sono sentito bene in macchina, e la macchina ha risposto esattamente come mi aspettavo. Sono abbastanza soddisfatto della giornata.

Immagine in evidenza: ©Renault F1 Team Media Center

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