Ricciardo: “Qualcuno ha detto no al mio arrivo in Ferrari”
Il pilota australiano assicura: "Mente chi dice che ho chiesto troppi soldi"




04 Dic 2018 - 20:21

Daniel Ricciardo darà un’importante svolta alla sua carriera professionale nel 2019. Dopo una vita trascorsa sotto l’ala protettrice della Red Bull, e cinque stagioni corse con la squadra ufficiale della multinazionale austriaca, il pilota australiano ha scelto di intraprendere una nuova avventura e di sposare la causa della Renault, firmando un contratto pluriennale con la scuderia ufficiale del costruttore francese.

La decisione di Ricciardo ha destato stupore negli addetti ai lavori, sia perché la Renault è ancora lontana dal vertice e non appare assolutamente in grado di lottare per traguardi ambiziosi nel breve termine, sia perché il proprietario in persona della Red Bull Dietrich Mateschitz aveva provato a tenere nel team il pilota australiano. Ricciardo, che ha gradito la stima nutrita nei suoi confronti dal suo datore di lavoro, ha però optato per cambiare aria, ritenendo che non ci fosse più posto per lui nella squadra.

 

 

Una volta presa la decisione di abbandonare la Red Bull, il passaggio in Renault è sembrato inevitabile, stante l’impossibilità di trovare un sedile in Mercedes Ferrari, i due top team della Formula 1. Sebbene Ricciardo fosse il pezzo pregiato del mercato, né la Mercedes, né la Ferrari lo hanno preso seriamente in considerazione. La scuderia di Maranello in particolar modo ha preferito scommettere su Charles Leclerc, giovane pilota di proprietà, piuttosto che puntare su un professionista affermato come Ricciardo.

In un’intervista concessa ad Automoto, il vice campione World Series 3.5 del 2010 ha parlato del mancato approdo a Maranello in modo piuttosto schietto. A tal proposito ha confidato: “Chi ha detto che avevo chiesto troppi soldi mente. Evidentemente qualcuno ha detto no al mio arrivo… Chi? Mi piacerebbe saperlo, ma forse ho una idea…”

 

 

Immagine in evidenza: © Facebook Red Bull - Getty Images

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