Sguardo al Passato | 1994: la Benetton sul filo della legalità e oltre (parte 2)
20 Dicembre 2018 - 17:00
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Tutti gli episodi controversi che hanno riguardato la scuderia italiana nel corso della stagione che ha regalato il primo titolo piloti a Schumacher




Mentre la Benetton continua a essere reticente alle richieste della FIA in merito ai codici di accesso ai sistemi computerizzati utilizzati dalla squadra italiana, vengono introdotte importanti modifiche al regolamento tecnico per rendere le monoposto più sicure.

Le morti di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger nel GP di San Marino spingono la Federazione a intervenire a stagione in corso, chiedendo a tutti i team di ridurre la dimensione delle ali anteriori e del diffusore per togliere carico aerodinamico alle vetture, costringendole di fatto ad andare più piano in curva. La FIA chiede inoltre in via ufficiale l’utilizzo di benzine commerciali, e non realizzate su misura per le competizioni motoristiche, e introduce uno scalino in legno nella zona del fondo piatto, fissando rigidi parametri per l’usura del fondo e ridurre l’effetto suolo e la downforce. Oltre alle macchine, vengono poste in essere istantaneamente delle azioni per aumentare la sicurezza di tutte le piste in calendario. Alcuni circuiti, fra i quali Barcellona, Montreal e Monza, subiscono delle variazioni non permanenti al layout volti a renderli più lenti. Stessa sorte per Spa, che modificherà l’Eau Rouge-Radillon realizzando una chicane lenta nella zona della mitica curva della pista belga. Una soluzione che verrà poi cestinata l’anno seguente.

LE MODIFICHE AD ALCUNE PISTE DEL MONDIALE

La Benetton e Michael Schumacher continuano a macinare vittorie e punti, lasciando alla concorrenza solo il GP di Spagna, vinto da Hill. L’egemonia del binomio Benetton-Schumacher sembra inarrestabile, ma la Williams introduce un nuovo pacchetto di aggiornamenti e comincia a recuperare performance.

GP FRANCIA – Nelle qualifiche la FW16B sfreccia imprendibile, e la pole se la contendono Hill e Mansell, con quest’ultimo che soccombe al più giovane compagno di squadra per soli 77 millesimi. Schumacher deve accontentarsi del terzo posto, staccato di 4 decimi. In gara però il pilota tedesco ribalta la situazione fin dai primi metri. Con una partenza fulminea, Schumacher balza al comando dopo 100 metri, e si lascia alle spalle le Williams. Lo scatto dell’ex pupillo della Mercedes alimenta ancora una volta il sospetto che la Benetton faccia ricorso al launch control. David Coulthard, collaudatore della Williams e sostituto di Ayrton Senna in alcune gare, ne è convinto e sostiene pubblicamente questa tesi. 

GP GRAN BRETAGNA – Damon Hill vince per la prima volta in carriera la gara di casa, trionfando con pieno merito sulla pista di Silverstone. Il pilota della Williams batte Schumacher, ma in Gran Bretagna divampano le polemiche. Nel giro di ricognizione, Schumacher supera due volte Hill e non gli cede subito la posizione. Attorno al quindicesimo giro il tedesco, che è secondo dietro a Hill, viene sanzionato con 5 secondi di stop & go. Il pilota della Benetton, che al pit stop aveva scavalcato Hill, non sconta la penalità in tempo utile e gli viene esposta la bandiera nera! Dopo una discussione tra Briatore, Walkinshaw e la direzione corsa, viene tolta la bandiera nera a Schumacher, che sconta la penalità e termina il gran premio in seconda piazza.

Dopo la gara Schumacher si vede inflitta una reprimenda e una multa di 25.000 dollari. La FIA però è imbufalita per quanto successo a Silverstone, e al Consiglio Mondiale del 26 luglio cambia le carte in tavola. Schumacher è squalificato dal GP di Gran Bretagna ed è bandito dalla Formula 1 per due gare! La Benetton viene punita con 500.000 dollari di multa, aggiungendone altri 100.000 per la questione dei codici dei sistemi informatici forniti in ritardo.

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Briatore e la Benetton fanno appello contro la sentenza, e Schumacher può correre fino all’arrivo di un verdetto definitivo. La scuderia italiana ammette di aver combinato un pasticcio durante la gara di Silverstone, dicendo al suo pilota di non scontare la penalità arrivata dai giudici di gara, ma accusa gli stewards di aver agito al di fuori del regolamento. La comunicazione della sanzione a Schumacher è infatti giunta 27 minuti dopo l’esecuzione dell’infrazione, e non entro i 15 minuti previsti dalle norme. 

“Sia Schumacher che la Benetton ritengono di aver ricevuto delle sanzioni molto severe – scrive in un comunicato il team che guida la classifica costruttori – Entrambe le parti hanno convenuto di presentare appello […] pertanto Schumacher parteciperà al prossimo GP di Germania 1994. La decisione è stata presa di comune accordo, con la consapevolezza che l’assenza del pilota dalla gara di casa avrebbe ingiustamente penalizzato e deluso i tifosi tedeschi che hanno a lungo atteso di assistere all’evento. Michael Schumacher e la Benetton auspicano che la pena venga ridotta in appello […]”

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Paul Aumonier, direttore di gara a Silverstone, viene sanzionato dalla FIA per non aver saputo gestire la situazione creatasi in pista e si vede ritirata per un anno la licenza.

GP GERMANIA – Schumacher vuole vincere a tutti i costi la gara di casa, ripetendo quanto fatto dal rivale Hill. La Benetton però non ha però una vettura che si sposa bene con le caratteristiche del circuito iper-veloce di Hockenheim, fatto di rettilinei lunghissimi e da un ultimo tratto tecnico. In gara Schumacher si trova a duellare con una rediviva Ferrari, il cui V12 permette a Berger di lottare per la vittoria. L’austriaco tiene bene a bada Schumacher, che perde sui rettifili e si fa sotto nel misto. Il motore Ford però tradisce l’idolo di casa, e Berger riporta la Ferrari sul gradino più alto del podio.

Schumacher è costretto al ritiro, ma va molto peggio al suo compagno di squadra Jos Verstappen. L’olandese, nel corso del rifornimento, è vittima di uno spaventoso incidente. Le operazioni di rabbocco di carburante sulla sua monoposto subiscono dei rallentamenti: il bocchettone perde benzina, e all’improvviso la macchina di Verstappen prende fuoco. Il rogo causa un grande spavento e delle ustioni al pilota e a quattro meccanici della Benetton, ma fortunatamente non ci sono conseguenze gravi per nessuno.

Nei giorni successivi al GP di Germania la FIA incarica l’Intertechnique, società che produce l’attrezzatura dei rifornimenti usata in F1, di condurre un’inchiesta sulle cause dell’incendio nel box della Benetton durante il pit stop. L’azienda francese giunge alla conclusione che la responsabilità del pericolo corso al pit stop sia tutta da attribuire alla Benetton. Al rifornimento si è verificato un problema riconducibile alla mancata chiusura di una valvola a causa della presenza di un corpo estraneo. Sul bocchettone però era stato rimosso il safety filter, quel sistema che rallenta il flusso della benzina per motivi di sicurezza fissandolo a 13 litri al secondo. Togliendo quel blocco, la Benetton riusciva a guadagnare in media più di un secondo a rifornimento sulla concorrenza.

Ma quest’operazione ha fatto correre un rischio enorme a Verstappen e ai meccanici, e l’Intertechnique fa sapere che la Benetton ha agito senza richiedere né un permesso, né un parere all’azienda. Dal canto suo il team italiano respinge ogni accusa, e punta il dito contro il materiale fornito dall’Intertechnique. La squadra dirama un comunicato nel quale spiega: “A Hockenheim abbiamo tolto il safety filter con il benestare dato dal signor Whiting, delegato tecnico della FIA. Nel pomeriggio del 28 luglio Villadelprat, alla presenza di Ross Brawn, ha chiesto e ottenuto da Whiting il permesso a eseguire l’operazione”.

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Una volta entrata in possesso delle informazioni acquisite dalla Intertechnique, la FIA convoca la Benetton dinnanzi al Consiglio Mondiale dello Sport il 7 settembre. Nonostante si attendano provvedimenti esemplari da parte della Federazione, la Benetton non riceve alcuna sanzione. Sebbene venga riconosciuto che la squadra tricolore abbia rimosso il safety filter con l’intento di ottenere un vantaggio sulla concorrenza sotto forma di minore tempo al pit stop, il collegio giudicante assolve la Benetton ritenendo che abbia agito in buona fede. Del resto gli strumenti per il rifornimento in dotazione al team sono stati sequestrati tre giorni dopo il GP di Germania, e in quel lasso di tempo la Benetton avrebbe avuto il tempo per inquinare le prove, se avessero voluto nascondere qualcosa. Lo stesso presidente della FIA Max Mosley dichiara: “E’ stato un errore, ma commesso in buona fede, senza voler fregare qualcuno”.

La Benetton, difesa davanti al consiglio da George Carman, convince la Federazione della sua innocenza scaricando la responsabilità della rimozione del safety filter su uno dei meccanici del team. L’avvocato sostiene che il meccanico abbia tolto il blocco senza informare i suoi superiori. La FIA inoltre scopre che a maggio la Larrousse ha ottenuto dall’Intertechnique il permesso di rimuovere il filtro. Briatore fa presente che solamente quattro squadre hanno il safety filter nelle loro attrezzature: le altre, Benetton compresa, no.

GP BELGIO – Dopo aver riscattato la cocente delusione del ritiro a Hockenheim con un successo nel GP d’Ungheria, Schumacher sale sul gradino più alto del podio anche nel GP del Belgio. Partito alle spalle della Jordan di Barrichello, che ha piazzato il miglior tempo con l’asciutto nelle prove ufficiali del venerdì mentre quasi tutti hanno realizzato il loro crono in condizioni atmosferiche peggiori, il pilota della Benetton si sbarazza del rivale dopo poche curve e si invola verso l’ottavo centro stagionale.

Ma alle verifiche tecniche arriva una doccia fredda per il tedesco e la Benetton: Schumacher viene estromesso dalla classifica finale della gara di Spa, e la vittoria viene assegnata a tavolino a Hill. Il fondo della B194 risulta troppo usurato, e ha uno spessore di 7,4 millimetri invece dei 10 prescritti dal regolamento, che comunque concede un margine di tolleranza di 1 millimetro. I delegati tecnici della FIA ritengono che la Benetton abbia corso con un’altezza da terra troppo bassa, godendo perciò di un vantaggio aerodinamico illegale, pertanto Schumacher viene privato dei dieci punti ottenuti in pista.

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Nei giorni successivi al GP del Belgio viene discusso l’appello presentato dalla Benetton per i fatti di Silverstone. La sentenza è netta, e conferma le due gare di squalifica per Schumacher. Il giovane talento teutonico deve saltare il GP d’Italia e il GP del Portogallo. Al suo posto la Benetton schiera il finlandese JJ Lehto.

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