Test Losail – Day 3 | Vinales torna davanti, ma a stupire è Quartararo
Il pilota di Figueres torna davanti; il francese, da rookie, è autore di una prestazione monstre. Bene Lorenzo e Rossi, risale Morbidelli, scendono le Ducati




25 Febbraio 2019 - 20:49

Terminato il terzo ed ultimo giorno di test a Losail, in Qatar, ancora una volta nel segno di Maverick Vinales. L’alfiere Yamaha, eccezion fatta per la giornata di ieri, ove Alex Rins era balzato in testa alla combinata, è stato il mattatore per eccellenza dei test qatarioti. Anche oggi ha messo in mostra una prestazione di altissimo livello, risultando estremamente veloce sul giro secco e costante sul passo gara, nonostante i problemi di accelerazione e grip che limitano ancora la M1 2019. 1.54:208 il tempo che ha consentito a Vinales di prendersi la testa assoluta dei test, battendo di circa tre decimi il riferimento fatto segnare ieri da Rins.

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A stupire, ed incantare, ancora una volta, è Fabio Quartararo. Il rookie del team Petronas, dopo un 7° posto ed un 3°, ha messo la ciliegina sulla torta chiudendo secondo, a soli due decimi da Vinales. Una prestazione da incorniciare per il francese, davvero molto abile a spingere al limite la moto nipponica; da valutare l’efficienza sul passo gara anche se, stando alle sue parole di ieri, è riuscito ad inanellare più giri consecutivi su un ritmo piuttosto interessante. Dietro di lui Marc Marquez. Il Campione del Mondo, dopo aver dato definitivamente il nulla osta alla nuova carena, ha migliorato i propri riferimenti cronometrici, chiudendo di fatto il podio virtuale. E’ stato inoltre protagonista di una caduta “stellare”, data la quantità di scintille prodotte.

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Incoraggiantissimi segnali di ripresa da parte di Valentino Rossi. Il Dottore, dopo la disastrosa giornata di ieri, volta a trovare soluzioni ai problemi storici della M1, ha risalito prepotentemente la classifica, chiudendo 4° a 4 decimi dal team-mate; un risultato quasi miracoloso, se comparato al 19° di ieri a più di un secondo dalla vetta. In grande spolvero Jorge Lorenzo, che si piazza in 5° posizione con un tempo quasi identico al pesarese. Nonostante lo scafoide che urla, Jorge ha dato dimostrazione di essere veloce e di aver soprattutto compreso le potenzialità della sua nuova moto.

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Si riscatta anche Franco Morbidelli 6°, dopo due giornate passate in ombra del compagno di squadra. Dietro di lui Pol Espargaro, bravo a spingere la KTM in alto, a differenza del compagno di squadra Johann Zarco, soltanto 22° a due secondi dal leader. 8° è Nakagami, ancora velocissimo e costantemente in top 10, davanti a Petrucci e Miller. Il ternano, che oggi ha provato la nuova carena testata ieri da Dovizioso (15°), ha siglato il suo miglior tempo al 19° passaggio di 43, segno di un lavoro incentrato sulle sperimentazioni. Le Ducati ufficiali, tra l’altro, sono state le moto ad aver migliorato meno i tempi fatti segnare ieri.

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Il leader di ieri, Alex Rins, è solo 11°, davanti ai due rookies Joan Mir e Pecco Bagnaia. Stakanovista di giornata Tito Rabat, con 66 giri a referto. Scendono vertiginosamente le Aprilia, con Iannone, 16°, che stavolta precede Aleix Espargaro, solo 19°. Chiude la classifica Syahrin, a più di due secondi dalla vetta.

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