Valentino risponde alla Yamaha: “Vanno bene le scuse, ma vorrei più una moto competitiva”
Il Dottore replica alle pubbliche scuse della Casa di Iwata dopo le deludenti qualifiche austriache del Red Bull Ring




GP Austria
11 agosto 2018 - 20:00

Mai così in basso dal 2007 come scuderia e mai così difficile un sabato dal 2017 (Gran Premio di Catalogna, ndr) per Valentino Rossi e il team Movistar Yamaha. Il Dottore termina le qualifiche al Red Bull Ring con una deludente quinta fila e la conseguente eliminazione in Q1.

A Spielberg continua la sfida di un anno fa. Marquez in pole per 2 millesimi sul Dovi

Dopo la conferenza stampa indetta dalla Casa di Iwata per chiedere pubblicamente scusa ai suoi piloti tramite le parole del capo progettista Kouji TsuyaRossi ha voluto commentare la difficile situazione in cui naviga la sua scuderia: “È la peggior crisi da quando sono tornato nel 2013 ed è parecchio frustrante. La moto era vincente fino al giugno 2017, poi abbiamo fatto una brusca frenata. Non vinciamo da Assen dello scorso anno e più va avanti più questa cosa diventa pensante”.

Yamaha chiede scusa pubblicamente ai propri piloti per lo scarso rendimento

“Il problema principale sta nell’elettronica, è inutile girarci attorno. Quando avevamo la nostra tutto andava bene, ma da quando abbiamo iniziato ad usare la centralina unica di Magneti Marelli sono iniziati i problemi. Più volte sia io che Maverick (Viñales, ndr) abbiamo esposto la situazione ai tecnici in Giappone, ma non abbiamo avuto miglioramenti, a parte piccole cose per nulla risolutive. Vanno bene le scuse, sono contento di ciò, ma ci piacerebbe che si trovino delle soluzioni. Se ci fosse la volontà si farebbe, il problema è chiaro. Come detto, io lo sto esponendo da tempo, bisogna vedere se poi mi credono” ha concluso Valentino.

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