Yamaha chiede scusa pubblicamente ai propri piloti per lo scarso rendimento
Durante la conferenza stampa il project leader, Kouji Tsuya, chiede scusa ai propri piloti, ammettendo le grandi difficoltà incontrate dal colosso giapponese




GP Austria
11 agosto 2018 - 18:01

Quel che è accaduto qualche decina di minuti fa durante la conferenza stampa post-qualifiche rasenta il clamoroso. Infatti il project leader di Yamaha, Kouji Tsuya, ha chiesto pubblicamente scusa ai propri piloti, Valentino Rossi e Maverick Vinales, dopo le pessime qualifiche andate in scena al Red Bull Ring. Prendendo la parola, Tsuya ha spiegato: “La Yamaha sperimenta problemi di erogazione della potenza che mettono i nostri piloti in condizione di non rendere. A nome della Yamaha mi sento di dover chiedere scusa ai nostri piloti che in questa gara partono indietro e che hanno affrontato grandi difficoltà. Vi posso dire che stiamo lavorando, da subito, e continueremo a farlo senza sosta, sia oggi che domani che nel giorni che verranno”.

Austria 2018 | Valentino Rossi, 14°

Successivamente è stato chiamato in causa Valentino Rossi, oggi 14°, che si è mostrato sorpreso dalle parole del project leader giapponese: “Non sapevamo delle scuse di Tsuya. Almeno io. L’ho saputo adesso. E lo ringrazio. È una cosa bella, da prendere positivamente. Anche se poi, dal mio punto di vista, ecco adesso serve che vediamo i risultati. E sarebbe bello vederli presto, perchè siamo rimasti indietro rispetto a Honda e Yamaha che hanno fatto un grande passo avanti rispetto a noi. La M1 con il software proprietario di Yamaha funzionava bene, erano capaci di far funzionare bene l’elettronica, poi con l’arrivo di centralina e software Marelli sembra si siano persi un po’ in un linguaggio nuovo difficile da capire. Peccato, perchè la moto è tornata ad essere bella da guidare. Il problema è solo nella distribuzione della potenza.

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