Young Driver of the Week – Marino Sato
12 Giugno 2019 - 23:22
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Benvenuti in questo nuovo appuntamento settimanale con il Young Driver of the Week, il nostro spazio settimanale in cui andiamo alla scoperta delle nuove promesse del motorsport che attualmente gareggiano nelle categorie minori, con l’augurio e la speranza di poterli ritrovare un giorno ai più alti livelli di questo sport.

Questa settimana c’è stata molta attività nel mondo delle Feeder Series, soprattutto nei campionati a livello di Formula 3 come la Formula 3 britannica, la Formula 3 giapponese e la EuroFormula Open, che ha disputato il quarto round della propria stagione a Spa-Francorshamps. Sul tracciato belga c’è stato un solo uomo al comando, che corrisponde al nome di Marino Sato: è lui il nostro Young Driver of the Week!

Il pilota giapponese della Motopark è stato il protagonista assoluto a Spa conquistando la vittoria nelle due gare disputate nel weekend, e con ciò ha aumentato notevolmente il suo vantaggio in classifica sugli inseguitori ponendosi come grande favorito per la conquista del titolo. In entrambe le gare Sato ha controllato la situazione senza grossi problemi, soprattutto dopo le due pole position conquistate in qualifica, chiudendo Gara1 davanti al connazionale Yuki Tsunoda e Liam Lawson, per un podio monopolizzato nuovamente dalla Motopark, mentre in Gara2 ha avuto vita ancora più facile dopo l’incidente fratricida tra Lawson e Tsunoda al terzo giro, con il neozelandese che dopo il rettilineo del Kemmel ha provato l’attacco su Tsunoda per la testa della corsa ma nella chicane di Les Combes ha tamponato Tsunoda, con entrambi che hanno terminato la propria corsa contro le barriere. Dopo la neutralizzazione Sato ha avuto via libera verso la seconda vittoria del weekend lasciando solamente le briciole al resto del gruppo, con Lukas Dunner e Julian Hanses a completare il podio, entrambi però con distacchi superiori ai 6 secondi. Dopo quattro round disputati Sato conduce la classifica con 158 punti, contro i 104 di Lawson e i 98 di Tsunoda, rimasti fermi dopo il loro incidente in Gara2.

Nonostante abbia solo 20 anni, è da diverso tempo che Sato gareggia in Europa anche se con risultati non soddisfacenti prima di questa stagione. Dopo due anni trascorsi nella Formula 4 italiana nel 2017 fa il salto di categoria passando nella Formula 3 European Championship proprio con la Motopark, ottenendo come miglior risultato il 16° posto nella stagione scorsa con 31,5 punti. Il passaggio in EuroFormula Openè stato dettato dalla chiusura della Formula European Masters che ha costretto la Motopark a cambiare i propri programmi passando in questo campionato nel quale sta dominando senza rivali con tutti i loro piloti schierati, e Sato sta sfruttando l’esperienza maturata negli scorsi due anni di Formula 3 concretizzando al massimo fino al punto da diventare il maggior indiziato per succedere a Felipe Drugovich nell’albo d’oro dei campioni della EuroFormula Open.

© Euroformula Open / Official Twitter Page

Come già detto nell’introduzione, è tornata in pista anche la Formula 3 britannica che ha gareggiato su un altro circuito storico nel panorama motoristico come quello di Silverstone. Clemelent Novalak si è confermato in testa al campionato grazie alla vittoria in Gara1, nonostante gli sia stato tolto il secondo posto in Gara3 per aver ricevuto una penalità di 5 secondi per track limits che lo ha fatto retrocedere dal secondo al sesto posto dietro a Neil Verhagen, anche lui penalizzato per lo stesso motivo dopo aver tagliato il traguardo dell’ultima corsa davanti a tutti. Ne ha approfittato così Ayrton Simmons, terzo in Gara1 dietro allo stesso Verhagen, che ha dovuto solamente contenere Jonathan Hoggard alle sue spalle per tutta la gara andando così a conquistare la sua prima vittoria in Formula 3 britannica alla sua stagione d’esordio, con Kaylen Frederick che approfitta delle penalità di Verhagen e Novalak per chiudere al terzo posto l’ultima gara del weekend. In Gara2 la vittoria è andata a Benjamin Pedersen, anche lui al primo successo stagionale, davanti ad uno scatenato Hoggard che è stato capace di rimontare fino alla seconda posizione con dei bei sorpassi per tutta la gara. Terzo posto per Pavan Ravishankar davanti a Nico Varrone, pilota argentino all’esordio assoluto nel campionato britannico. Dopo tre round la classifica del campionato vede Novalak condurre con 226 punti, davanti ad Hoggard con 190 punti e Simmons a 181 punti, distacchi non impossibili da recuperare visto l’equilibrio costante del campionato.

Nella Formula 3 giapponese c’è sempre più il segno di Sacha Fenestraz, che dopo la tripletta messa a segno ad Autopolis si è confermato anche nel round di Okayama, vincendo Gara1 e conquistando il secondo posto sia in Gara2 che in Gara3, nelle quali però ha ottenuto un punto aggiuntivo per il giro più veloce. Le altre due vittorie sono andate a Ritomo Miyata e Yoshiaki Katayama, che però in classifica sono già parecchio attardati da Fenestraz, che ora conduce la classifica con 73 punti contro i 43 di Miyata; più staccati Toshiki Oyu (3 sesti posti ad Okayama) a 29 punti e lo stesso Katayama a 23 punti.

Nel weekend è tornata in azione anche la Formula 4 ADAC tedesca disputando il secondo round al Red Bull Ring. Lo spettacolo non è mancato e i tre vincitori diversi ne sono la conferma, con Dennis Hauger capace di vincere Gara1 dopo esservi partito dalla pole position regolando Alessandro Ghiretti che gli ha chiuso immediatamente dietro, e confermatosi poi in Gara2 prima che una penalità di 30 secondi per un’infrazione sotto regime di bandiera gialla non gli sia costata la vittoria; retrocesso in 13° posizione, la vittoria della seconda gara del weekend è andata a Theo Pourchaire, alla sua prima vittoria stagionale, davanti a William Alatalo (terzo in Gara1) e Arthur Leclerc. In un weekend complicato, il team Prema può sorridere in Gara3 con la vittoria di Paul Aron, bravo a regolare Nikolas Krutten e allo stesso Pourchaire, dopo che la squadra italiana ha visto ritirarsi prima Alessandro Famularo al quinto giro e poi di Gianluca Petecof, rimasto vittima di un incidente con Giorgio Carrara all’ottavo giro, quando l’argentino della Jenzer ha provato il sorpasso su Petecof finendo per tamponarlo creando un incidente con la sua monoposto che è addirittura finita sopra alla Prema del brasiliano della Ferrari Driver Academy, che fortunatamente è riuscito ad uscire dalla sua vettura senza nessuna conseguenza. Chi ha regalato spettacolo nell’ultima gara è stato ancora una volta Hauger, che partito dal fondo dello schieramento è riuscito a recuperare il gruppo passando addirittura al comando prima di dover alzare bandiera bianca per una foratura alla gomma anteriore destra che gli ha negato una vittoria che avrebbe assolutamente meritato; nonostante i risultati ottenuti, nel Red Bull Junior Team saranno contenti della velocità messa in mostra dal norvegese… Dopo due round il campionato è molto incerto ed equilibrato, ed è difficile dire chi possa realmente emergere: al comando ci sono Pourchaire e Krutten affiancati a 69 punti, con Leclerc alle loro spalle con 62 punti. Seguono Roman Stanek (sottotono rispetto ad Oschersleben con soli due settimi posti) e Aron a 59, Ghiretti a 48, Petecof a 47, Alatalo a 43 e Hauger a 40.

Immagine in evidenza: © Marino Sato / Official Twitter Page



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