Young Driver of the Week – Nyck De Vries
29 Maggio 2019 - 23:53
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Benvenuti nell’appuntamento settimanale con il Young Driver of the Week, la nostra rubrica sui giovani piloti che competono nelle categorie propedeutiche con l’obiettivo finale di arrivare ai più alti livelli del motorsport.

L’ultimo weekend l’attività in pista è stata catalizzata dal Gran Premio di Monaco di Formula 1, al quale hanno fatto da contorno la Formula 2 e la Formula Renault Eurocup, con delle gare molto interessanti. Il nostro pilota di copertina viene direttamente dalla Formula 2 ed è Nyck De Vries: è lui il nostro Young Driver of the Week!

Nyck De Vries è stato il protagonista del quarto round della stagione di Formula 2 sin dalle qualifiche del giovedì riuscendo a conquistare la pole position con un giro fantastico, tre decimi più veloce di Ghiotto nel suo gruppo di qualifica e più rapido di 8 decimi rispetto al miglior tempo di Callum Ilott nell’altro gruppo di qualifica per stabilire chi sarebbe partito dalla pole position, e nella Feature Race del venerdì ha dominato dal primo all’ultimo giro conquistando la seconda vittoria consecutiva dopo in successo nella Gara2 di Barcellona, in una gara che dire controversa forse è anche poco.

Ma perché controversa? Il momento clou arriva al 19° giro quando Mick Schumacher ha provato a passare Tatiana Calderon alla Rascasse ma non ci riesce finendo col tamponare la pilota della Arden che si gira bloccando la strada al resto del gruppo, con i commissari costretti ad esporre la bandiera rossa. Da lì in poi regna la confusione, con i primi 8 della classifica che non si erano fermati per il pit-stop obbligatorio e con i piloti dal nono posto in giù accreditati con un giro di ritardo, visto che non erano riusciti a completare il 19° giro per via dell’incidente innescato da Schumacher (successivamente penalizzato con un Drive Through), ma che poi non sono riusciti a sdoppiarsi superando la Safety Car una volta ripresa la gara, che di conseguenza termineranno con un giro di ritardo. De Vries rimane concentrato e non sbaglia nulla fino alla bandiera a scacchi conquistando la Feature Race, ma nella serata dopo Gara1 la classifica cambia in modo significativo per il campionato, con la squalifica di Luca Ghiotto per via di un tirante dello sterzo della sua UNI-Virtuosi trovato non a norma e di fatto ha perso la seconda posizione in gara, che lo aveva portato a 8 punti di distacco dalla vetta del campionato. Con l’esclusione dell’italiano Nobuharu Matsushita e Sergio Sette Camara ne beneficiano completando il podio in seconda e terza posizione, con Dorian Boccolacci e Guan Yu Zhou gli unici a finire a pieni giri dopo i primi tre classificati.

Nella Sprint Race del sabato, De Vries è rimasto lontano dai guai nonostante l’inversione della griglia e ha concluso in settima posizione, conquistando punti pesanti per il campionato che ora lo vede un vero e proprio contender per il titolo. La gara è stata vinta da Anthoine Hubert che ha resistito al forcing di Louis Deletraz negli ultimi giri tagliando il traguardo al fotofinish cogliendo la sua prima vittoria in Formula 2 per soli 59 millesimi, diventando anche il primo rookie capace di vincere quest’anno una gara in Formula 2. Chiude il podio Guan Yu Zhou, altro rookie capace di arrivare terzo tenendo dietro un mastino come Artem Markelov dopo averlo passato in partenza; il pilota russo merita una menzione particolare: giunto a Montecarlo per sostituire Jordan King impegnato nella 500 Miglia di Indianapolis, il russo non ha affatto sfigurato andando a punti in entrambe le gare facendo molto bene per tutto il weekend. Il campionato ora è completamente aperto con Nicholas Latifi che nonostante un weekend da dimenticare, con molti errori soprattutto in Gara1, è ancora in testa al campionato con un solo punto di vantaggio su De Vries: 95 a 94 a favore del canadese. Più staccati Luca Ghiotto a 67 e Jack Aitken a 62: entrambi hanno lasciato Montecarlo a mani vuote e se vogliono essere protagonisti nella lotta per il titolo sono chiamati a non sbagliare più.

© Nyck De Vries / Official Twitter Page

Il nome di Nyck De Vries gira da diversi anni nel mondo delle Feeder Series, ed essendo al suo terzo anno in Formula 2 è chiamato un po all’anno della verità per capire che piega prenderà la sua carriera. Da Dicembre 2018 De Vries non fa più parte del programma di sviluppo della McLaren, che punta su Sergio Sette Camara al suo posto, nonostante la crescita che ha avuto nelle due precedenti stagioni in Formula 2, quando ha chiuso settimo nel 2017 e quarto nel 2018. Questa di Monaco è la sua sesta vittoria in carriera in F2, che accompagna quella ottenuta da rookie nel 2017 nella Sprint Race di Monaco, quando correva con i colori della Rapax. Oltre alla Formula 2, dall’anno scorso De Vries corre nel WEC nella categoria LMP2 con il Racing Team Nederland e con il quale parteciperà alla prossima edizione della 24h di Le Mans.

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Come detto all’inizio, a Montecarlo ha corso anche la Formula Renault Eurocup che ha visto la conferma di chi sono i protagonisti nella lotta per il titolo, in una classifica molto corta dopo tre round disputati. Le vittorie delle due gare sono andate a Victor Martins e Alexander Smolyar, che si sono aggiudicati rispettivamente Gara1 e Gara2. Martins ha vinto la prima gara del weekend proprio davanti a Smolyar, comandando dal primo all’ultimo giro senza nessun errore; al terzo posto ha chiuso Caio Collet, al suo primo podio nel campionato e indubbiamente il miglior rookie di Gara1. Smolyar si è preso la rivincita in Gara2 andando a vincere davanti allo stesso Martins, con entrambi che hanno portato a casa lo stesso bottino di punti utili per il campionato. Il podio di Gara2 è stato completato dal brasiliano Joao Vieira, bravo a tenere dietro Collet e Oscar Piastri per tutta la gara. La lotta per il titolo riguarda tre piloti staccati tra loro di soli 5 punti: Martins conduce con 89 punti davanti a Smolyar a 86 e Piastri a 84, che esce da Montecarlo con solamente due quinti posti, ma ancora in piena lizza per il campionato.

Anche la EuroFormula Open è tornata in pista dopo lo storico Gran Premio di Pau, e ad Hockenheim i protagonisti sono stati i piloti giapponesi, con Marino Sato e Yuki Tsunoda a vincere le due gare sul circuito tedesco, entrambi piloti della Motopark. Sato è stato perfetto in Gara1 andando a vincere sfruttando la pole position e registrando anche il giro più veloce della gara. Alle sue spalle hanno chiuso Jack Doohan e Liam Lawson, bravo a risalire fino al terzo posto dopo una penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza dopo l’incidente con Julian Hanses causato nella Gara2 di Pau. La Gara2 ha visto Tsunoda prevalere su Sato, passando al comando già al secondo giro andando poi indisturbato a cogliere la prima vittoria stagionale e la prima vittoria sul suolo europeo. Oltre a Tsunoda, la Motopark ha colonizzato l’intero podio con il secondo posto di Sato davanti a Julian Hanses, che chiude al terzo posto nella gara di casa dopo la delusione subita a Pau per l’incidente con Lawson. Il terzo appuntamento della EuroFormula Open sorride particolarmente a Marino Sato che ora è il nuovo leader del campionato con 104 punti, scavalcando Lawson che ora è secondo a 89; solo un quinto posto per il neozelandese in Gara2 dopo un errore che lo ha visto finire fuori pista a cinque giri dalla fine. Tsunoda ora è terzo in campionato a 80 punti dopo questa vittoria, pronto ad approfittare di qualche scivolone dei suoi compagni di squadra.

Dopo il ciclone Carrara che si era abbattuto a Le Castellet, la Formula 4 spagnola è tornata in azione ad Aragon dove ci sono stati tre vincitori diversi nelle tre gare disputate. Gara1 è andata a Franco Colapinto con un sorpasso su Killian Meyer a tre giri dalla fine andando poi a vincere con oltre due secondi di vantaggio. Terzo posto per Shibab Al Habsi, che però si riscatta alla grande in Gara2 vincendo davanti a Tijmen van der Helm e allo stesso Meyer, terzo dopo il secondo posto nella prima corsa. Per Meyer la gloria arriverà in Gara3 riuscendo a trovare la prima vittoria stagionale davanti ad Al Habsi e Artem Lobanenko, senza esser mai stato disturbato. Anche qui la lotta per il titolo è diventato un affare a tre, con Al Habsi che va in testa al campionato con 113 punti, davanti a Meyer che sale in seconda posizione con 101 punti davanti a Colapinto, fermo a 95 dopo la vittoria in Gara1; l’argentino è stato molto sfortunato nelle altre due gare, quando in Gara2 è rimasto fermo sulla griglia di partenza al via, nentre in Gara3 un contatto con lo stesso Al Habsi, dopo aver rimontato splendidamente dal fondo fino alla terza posizione, lo ha messo fuori gioco.

Immagine in evidenza: © Nyck De Vries / Official Twitter Page



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